Il caso kerenes: recensione film

L’ALTA BORGHESIA RUMENA NEL TERZO FILM DEL REGISTA CALIN PETER NETZER

GENERE: drmmatico

DATA DI USCITA: 13 giugno

È raro vedere in un film rumeno qualcosa che sia legato alla borghesia di quel paese. E invece l’ambientazione di Child’s pose, terza opera del regista Calin Peter Netzer, ha come protagonisti proprio i membri di una famiglia di questo ceto sociale: padre medico, Reli, figlio dottorando, Babu, madre iperprotettiva, Cornelia, e nuora non bene accetta con bambino a seguito, Carmen.

Tutto il film gira attorno al rapporto tra la capo famiglia e il suo pargolo che invano cerca di educare, forse di cambiare, a suo piacimento non riuscendoci. Almeno all’inizio.

La scena del film che è simbolo dell’intera pellicola è quella in cui Cornelia va a sentire va a sentire le prove generali dell’Elisir d’amore e viene inquadrata durante dichiarazione di Nemorino: “Domani m’amerà”.

Domani il figlio l’amerà e questo domani non tarda ad arrivare visto che il destino vuole che Barbu investa un bambino e che Cornelia si appropri della sua vita rendendolo di nuovo inconsciamente un infante tra le sue mani per evitargli il carcere.

Il film è pregno di dialoghi, tra i quali spicca  quello che apre il confronto fra nuora e suocera per veridicità e potenza.

La macchina da presa, palesemente tenuta a mano dato il movimento delle scene, è funzionale al racconto che si divide tra azione pura e aperta e dramma familiare rinchiuso tra le mura di una bellissima casa.

Toccante il confronto finale tra il padre del bambino, un pover uomo che vive nella periferia di Bucarest, e Cornelia come divertente è il cameo di Gianna Nannini nei panni di se stessa.

Molto bello il quadro familiare del nucleo alto borghese tenuto in piedi principalmente dall’attrice Luminiţa Gheorghiu (Cornelia).

Nelle sale italiane il film arriva con un titolo diverso, Il caso Kerenes, che, come spesso accade, è meno funzionale rispetto alla storia di A child’s pose la posizione del bambino dello yoga che in una scena appare ma che, nel suo essere fetale, è la posizione in cui, dentro di sè, la protagonista vorrebbe per sempre tenere suo figlio.

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Fiera, sommessa, repentina e breve. Anima d'annata ma anche editor e talent scout.
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