Netflix e la tv, un binomio ormai indissolubile

NETFLIX ACQUISISCE I DIRITTI DI HOUSE OF CARDS, SERIE TV POLITICA CON KEVIN SPACEY

Vi avevamo lasciati con la notizia che Netflix, società di noleggio dvd e videogiochi via web e dal 2008 pioniere dei servizi online di video on demand negli U.S, si era accaparrata i diritti degli innumerevoli film Disney… oggi torniamo con un’altra recentissima news che vi lascerà a bocca aperta: Il primo febbraio la società americana ha reso disponibile la serie House of Cards con Kevin Spacey, prodotta interamente dalla stessa Netflix, che ne ha acquisito i diritti, battendo la concorrenza AMC e HBO per 100 milioni di dollari e udite udite, tutta la prima stagione della serie, composta da tredici episodi, è stata diffusa sul web nello stesso momento.

Il primo episodio di House of Cards, nonostante l’ingente investimento per la sua realizzazione, è stato addirittura diffuso gratuitamente anche ai non abbonati. Infatti, Netflix, non sembra per nulla preoccupato per le risorse economiche, hanno difatti capito che la rete è e sarà sempre di più il luogo privilegiato per la visione di serie tv e non solo. Un altro elemento che sta facendo discutere molto in America è la decisione di Netflix di diffondere in contemporanea tutte le tredici puntate di House of Cards, creando da un lato, un vantaggio per lo spettatore che non è costretto ad aspettare ogni settimana una nuova puntata, ma dall’altro uno svantaggio perché impedisce di fare una promozione capillare dei prodotti e di discutere dei singoli episodi.

Il cambiamento si sa, porta con sé vantaggi e svantaggi, ma Netflix si sta muovendo nel modo giusto e quantomeno sta presentando una valida alternativa ai canali via cavo, paragonabili, a volte, a veri e proprio regimi dittatoriali.

House of Cards è basata sull’omonima miniserie televisiva trasmessa nel 1990 dalla BBC, a sua volta tratta dal romanzo omonimo di Michael Dobbs, ex membro del Partito Conservatore britannico. Racconta la storia di Frank Underwood, (Kevin Spacey), un politico che pieno di rancore per non aver ottenuto la nomina a Segretario di Stato, vuole vendicarsi del presidente degli Stati Uniti. L’episodio pilota è stato prodotto e diretto da un mito del cinema contemporano, regista, tra gli altri, di The Social Network, David Fincher.

Netflix vanta oggi 24 milioni di abbonati negli Stati Uniti e negli ultimi due anni si è esteso al Canada e all’America Latina e, a gennaio 2012, alla Gran Bretagna e all’Irlanda. L’Europa è il prossimo obiettivo di mercato di Netflix, che è già disponibile in Danimarca, Finlandia, Norvegia e Svezia e sembra che si stia progettando l’arrivo in Italia. Finalmente!!

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Critica e ufficio stampa free lance si autodefinisce "agonista del cinema".
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