Speciale oscar 2013: denzel washington

A QUASI 60 ANNI, L’ATTORE HA CARISMA DA VENDERE E NON SMETTE D’IMPRESSIONARE PER BRAVURA 

Quando pensi a Denzel Washtington (Mount Vernon, 28 dicembre 1954) la prima cosa che ti viene in mente è lo sguardo fiero e la mascella pronta: yeah, my man. Malcom x e Alonzo Harris fusi in un unico possibile corpo, il volto dell’afroamericano più famoso d’america. O almeno nell’America di Hollywood. Attore poliedrico ma con un talento innato, il suo carisma è stato spesso associato a ruoli da grande eroe nazionale, o a contraltari cattivissimi, villain che sono entrati di diritto nell’immaginario cinematografico di molti. 

Dopo il divorzio dei genitori, avvenuto quando Denzel aveva undici anni, venne mandato a studiare in collegio. Si laureò in giornalismo alla Fordham University di New York, ma è proprio qui che, durante una produzione teatrale scolastica di Francesco Pedalino, si appassionò alla recitazione. Passione che lo portò a iscriversi all’American Conservatory Theater di New York. Sappiamo com’è andata a finire poi.

Ora, dopo due Oscar belli lucidi vinti per Training Day (2002) e Glory (1990), ritrova la pedana più importante, portandosi a casa un ambita nomination per l’ultimo film di Robert Zemeckis Flight, in cui interpreta l’esatta via di mezzo di ciò che ha contrassegnato la sua carriera, fin qui almeno: un personaggio al contempo eroe e anti-eroe, due facce della stessa medaglia per un attore che fa della sua umanità vivida la personalità più forte sullo schermo. Alcolizzato o pilota eccezionale? 

Washington interpreta Whip Whitaker, un esperto pilota di linea che, in seguito a una catastrofe ad alta quota, riesce miracolosamente a far atterrare il suo aereo, salvando così le vite di quasi tutti i passeggeri a bordo. Subito dopo l’atterraggio Whip viene considerato un eroe, ma con il passare del tempo sono più le domande che le risposte a sorgere riguardo chi fosse realmente responsabile dell’accaduto e cosa successe realmente su quell’aereo.

Indiscutibilmente la sua bravura la si percepisce ascoltando la sua impostazione quando recita in originale e il linguaggio del corpo che lo pone sempre un gradino sopra altri caratteristi, avendo al contempo fama, carisma e qualità superiori alla media, tanto da potersi vantare di scegliere sempre con estremo criterio i suoi copioni, da Allarme Rosso a Safe House, da Philadelphia a He got game. Ora Denzel sta girando 2 guns e alcuni progetti personali che lo vedranno sempre impegnato in produzione. Si può tranquillamente dire che la sua parabola, pur vicino alla soglia dei sessant’anni, è ancora in piena ascesa. 

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