Speciale Oscar 2013: Jessica Chastain

L’ATTRICE AMERICANA GAREGGIA PER LA STATUETTA DORATA COME MIGLIOR ATTRICE IN ZERO DARK THIRTY

È di una bellezza particolare, Jessica Chastain. È una di quelle persone che se passassero per strada le noteresti. Sorriso smagliante, carnagione pallida, capelli rosso fuoco, occhi ammalianti. Non è giovanissima eppure è solo da qualche anno che sentiamo parlare di lei in modo continuo. In realtà è nel mondo dello spettacolo sin da piccola, e forse è proprio grazie alla sua lunga esperienza teatrale che si è distinta sin da subito in questo panorama. La qualità della recitazione, è chiaramente di un certo livello. Alto. Tanto da farle guadagnare la sua seconda nomination agli Oscar nel giro di pochi anni.

La Chastain nasce nella California del Nord nel 1977, e vive in una famiglia composta da padre pompiere, madre chef e altri 4 fratelli. Sviluppa l’interesse per il mondo dello spettacolo dall’età di 7 anni, grazie alla nonna che le fa conoscere il mondo teatrale. All’eta di 9 anni, oltre ad iniziare anche corsi di danza, frequenta con una borsa di studio la Juillard School prendendo parte al dipartimento di arti e spettacolo.

Il teatro sarà il filone portante della sua vita, la passione che mai abbandonerà, anche se nella prima parte della sua carriera comincia a farsi conoscere interpretando personaggi televisivi. La vediamo infatti, in Dark Shadows, E.R. – medici in prima linea, Veronica Mars, Law and Order.

La prima parte da protagonista assoluta sul grande schermo la ottiene nel 2008, dopo tanto lavoro professionale portato avanti con tanta tenacia e dura fatica. Stiamo parlando del film Jolene, con il quale vince il premio come Miglior attrice al Seattle International Film Festival.

È dal 2011 però, che il mondo ha cominciato a conoscere il suo nome: da quell’anno in avanti non abbiamo smesso di sentirlo né pronunciarlo, dato che lei non si è presa neanche un po’ di tempo tra un film e l’altro. Si è immersa in un vortice stakanovista, che l’ha vista nel cast di Take Shelter di Jeff Nichols con Michael Shannon e successivamente viene diretta dal maestro Terence Mallick in The Tree of Life. Presentati entrambi al Festival di Cannes, qualche mese dopo si ritrova al Festival di Venezia con altri due film: Le paludi della morte e Wilde Salome.

Una curiosità sull’argomento: quell’anno fu istituito alla Biennale il premio Gucci Award for Women in Cinema, per le donne che si erano distinte nel panorama cinematografico internazionale. Alla sua prima edizione, fu proprio lei a vincerlo.

L’anno appena passato invece, l’ha vista protagonista in vari campi. Ha provato,infatti, anche l’esperienza non facile del doppiaggio, prestando la sua voce ad un personaggio di Madagascar 3 – ricercati in Europa. Al cinema la vediamo recitare in The Help, Lawless e Zero Dark Thirty, diretta dal premio Oscar Kathryn Bigelow che le ha fatto guadagnare la nomination agli Oscar di quest’anno come Miglior Attrice in Film Drammatico. Candidatura realmente stra meritata, vista l’ottima performance nei panni dell’analista della CIA che grazie ad un’intuizione scoverà il rifugio di Osama Bin Laden.

L’anno prossimo la vedremo nell’horror che sta sbancando il botteghino USA La madre, e in The Disappearence of Eleonor Rigby, film drammatico diviso in due parti in quanto l’uno sarà la versione vista da lei, l’altro vista da lui.

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"Il cinema non è solo un'esperienza linguistica ma, proprio in quanto ricerca linguistica, è un'esperienza filosofica".
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