Speciale oscar 2013: re della terra selvaggia

ALCUNI RETROSCENA SUL FILM DI BENH ZEITLIN

C’è chi grida al capolavoro, chi lo trova un film insopportabilmente sopravvalutato, chi invece pur non trovandolo un film da Oscar ne ha apprezzato gli elementi magico-naturalistici che lo avvicinano a un insoluto connubio tra Miyazaki e Herzog. Beasts of the southern wild, in italiano Re della terra selvaggia, è un film che in ogni caso non lascia indifferenti, complice la sinergia alla base della pellicola tra la piccola Quvenzhané Wallis e Dwight Henry, che ne interpreta il padre.

Candidato a 4 Oscar nelle maggiori categorie (Film, Regia, Attrice e Sceneggiatura) è l’outsider indipendente di questa edizione, anche se è riuscito a raccogliere premi fin dalla prima al Sundance fino a giungere a Cannes dove ha vinto la Camera d’Or come Miglior Opera Prima: e pensare che l’esordiente regista Benh Zeitlin ha appena 31 anni.

Ci sono alcune curiosità sul film che vale la pena sapere:

-la piccola Wallis (all’epoca del provino cinque anni, ora in procinto di compiere i dieci anni) è la più giovane candidata della Storia a essere nominata agli Academy come Miglior Attrice protagonista;

-Dwight Henry non aveva alcuna esperienza di recitazione prima di questo film ed è stato tra quelli che a New Orleans ha vissuto sulla propria pelle il disastro dell’uragano Katrina, che ha rivissuto in parte attraverso la pellicola;

-il luogo di fantasia dove si svolge il film, chiamato la ‘isle de Charles Douchet’ detta anche ‘vasca da bagno’ (bathtub) è basato su alcune piccole comunità di pesca spesso minacciate da erosioni, uragani e innalzamenti improvvisi del mare in Louisiana. Il film è stato girato a Montegut, nella stessa regione;

-il film è stato girato in 16 mm da una piccola crew che comprendeva anche gente del posto, senza esperienze di cinema;

-il gruppo produttivo dietro il film ‘Court13’, il primo nome che inaugura i titoli di coda è riuscito a mandare avanti la pellicola senza il sostegno di una major, che è prontamente arrivata solo in seguito con la Fox Searchlight incaricatasi della distribuzione nel territorio USA;

-la pellicola è costata 1,800,000 $ e ne ha fin’ora incassati più di 12 milioni;

-la colonna sonora di Benh Zeitlin e David Roemer è stata molto apprezzata dal pubblico e dalla critica, ma come anche quella di Jonny Greenwood (The Master) non è riuscita a piazzarsi nella cinquina degli Oscar, mentre il 47 volte nominato John Williams è riuscito a entrare nella corsa anche questa volta.

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