Cannes 2013: le prime indiscrezioni

POTREBBE ESSERE DI CAPRIO CON IL GRANDE GATSBY L’EVENTO DI APERTURA DELLA KERMESSE

Il 18 aprile prossimo, giorno della conferenza stampa che ufficializzerà i nomi dei partecipanti alla 66ma edizione del Festival di Cannes che già si preannuncia straordinaro dosse solo per il Presidente di Giuria Stephen Spielberg, ne avremo la certezza ma dalle prime indiscrezioni dei siti internazionali di cinema sembra che quest’anno la kermesse francese punti sugli under 40.

Tra le pellicole papabili per l’evento di apertura del Festival spicca Il grande Gatsby coreografica trasposizione del romanzo di Francis Scott Fitzgerald con protagonisti Leonardo Di Caprio e Carey Mulligan.

Per quanto riguarda l’Italia, reduce dal successo dello scorso anno di Reality di Matteo Garrone, i nomi in lizza sono Paolo Sorrentino con La grande bellezza, Daniele Luchetti con Storia mitologica della mia famiglia e Miele, esordio alla regia di Valeria Golino.

Per quanto riguarda il panorama internazionale della manifestazione cinematografica più importante del vecchio continente sarebbe certa la presenza dei fratelli Ethan e Joel Coen con Inside Llewyn Davis, ispirato alla vita di Dave Van Ronk, cantante folk statunitense e ambientato nella scena musicale folk degli anni ’60. Nel cast Justin Timberlake e (di nuovo) Carey Mulligan.

Memore della polemica agitata dalle femministe francesi per l’assenza di registe donna nell’edizione 2012 del Festival, quest’anno ci sarà il ritorno di Sofia Coppola con The bling ring, protagonista Emma Watson: storia vera di un gruppo di giovani ragazze che nel 2009 ha rubato milioni di dollari in gioielli a star come Paris Hilton, Orlando Bloom e Lindsay Lohan. James Gray firma Nightingale, con la diva francese Marion Cotillard e Joaquin Phoenix: il tragico viaggio di una emigrante polacca diretta a Ellis Island, costretta a prostituirsi per procurarsi cibo e medicine per la sorellina malata, e che giunta a New York si imbatte in un affascinante criminale interpretato da Jeremy Renner.

Oltre alla coppia James Gray-Joaquin Phoenix (già insieme in I padroni della notte) altri due sodalizi di successo. Il danese Nicolas Vinding Refn torna in coppia con Ryan Gosling dopo l’apprezzato (e premiato) Drive: stavolta il film è Only God Forgives, girato in Thailandia, storia durissima di droga e thai box. Alla terza collaborazione consecutiva ecco anche Steve Mcqueen e Michael Fassbender. Dopo Hunger e Shame il duo si ricompone per un altro film che si preannuncia altrettanto duro e provocatorio, Twelve years a slave, sulla storia di un newyorkese afroamericano, che a metà Ottocento viene attirato a Washington con la scusa di un’offerta di lavoro. Arrivato sul posto, viene rapito e venduto come schiavo a diversi proprietari. Quando un falegname canadese riesce a far pervenire alcune lettere dello schiavo alla moglie, lei si rivolge alla giustizia per farlo liberare.

Pellicola provocatoria anche Dau di Ilya Khrzhanovsky (Russia): il regista ha riempito un paese ucraino di comparse, facendole parlare e comportarsi come fossero nell’URSS di Stalin. Un’adolescente e un racconto di formazione sono gli ingredienti al centro di Le bleu est une couleur chaude di Abdellatif Kechiche tratto dalla graphic novel omonima, con protagonista Lea Seydoux.

Tra gli altri titoli possibili, The congress del regista israeliano Ari Folman, un film animato ma anche live action con Robin Wright, Un chateau en Italie di Valeria Bruni-Tedeschi alla sua terza regia, I bastardi di Claire Denis con Vincent Lindon e Only lovers left alive, storia vampiresco-romantica firmata da Jim Jarmush.

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