Hong kong film festival promuove il cinema

37° EDIZIONE E DIREZIONE A ROGER GARCIA CHE INVITA L’EUROPA DEL CINEMA AD INCONTRARE L’EST 

Il trentasettesimo Hong Kong International Film festival ha iniziato e si svolgerà fino al 2 aprile. Quest’anno il direttore esecutivo è Roger Garcia. Il festival è iniziato in quanto evento culturale a Hong Kong per fare vedere film ai quali non avevano accesso e non avrebbero visto altrimenti. Adesso le cose sono cambiate a causa di internet e del downloading, quindi ci si concentra sui film che non sono molto noti e cercano di invogliare la gente a andare a vedere i film al cinema, perché “il cinema è fatto per il grande schermo (…) ma i film diventano sempre di più un esperienza solitaria”dice Garcia.

In più, durante questo evento, promuovono il cinema asiatico. Questo è stato il primo festival internazionale del cinema in Asia e nel 1979 hanno introdotto per la prima volta in un festival una parte dedicata ai film asiatici. “L’Asia è un continente dove sono realizzati tanti film interessanti che pochissima gente vede” aggiunge Garcia.

E cosa rende questo festival diverso dagli altri in Asia? La cosa più importante è la libertà di espressione. A Hong Kong si può vedere quello che si vuole. La selezione è molto importante e pensata per attrarre il pubblico. Non è un evento elitistico ma un festival per tutti, e il numero dell’audience è stabile intorno agli 80 – 90.000 persone. L’unico problema è che non c’è una struttura, un multisala oppure una zona dove raggruppare diversi cinema. La gente deve andare da un posto all’altro, non è molto pratico e danneggia le vendite dei biglietti.

Questo festival permette anche di fare conoscere i film “made in Hong Kong” all’estero. Sono presi sul serio e valutati dai professionisti. Quando gli viene chiesto quale sono i film che non vede l’ora di vedere, Roger Garcia risponde Shoah, un film documentario di 9 ½ ore sull’Olocausto. “Mi piace il fatto che mostriamo la trilogia Paradise (Paradise: Faith, Paradise: Hope; Paradise: Love) tutto in un giorno.

Golden Gate Silver Light è un film su Esther Eng, una delle poche donne americano-cinese che hanno fatto dei film negli USA. Lei ha diretto Bruce Lee all’età di 3 mesi nel film Golden Gate Girl.” In fine Garcia è impaziente di vedere il programma dei classici restaurati, saranno mostrati film tipo Laurence of Arabia. “Anche se queste opere sono disponibili su DVD, il pubblico viene a vederli con molto piacere” dice Garcia.