K2: la montagna degli italiani-domani e lunedÌ in prima serata su rai1

LA STORIA DEL GRUPPO DI ITALIANI CHE NEL 1954 CONQUISTARONO LA VETTA PIÙ ALTA DEL MONDO È ORA UNA FICTION

Nel 1954 un gruppo di alpinisti italiani guidati dal professore Ardito Desio, conquistarono la cima più alta del Karakorum e oggi questa storia di orgoglio nazionale diventa una fiction, che andrà in onda lunedì 18 e martedì 19 marzo e di coproduzione italo austriaca, dal titolo K2: la montagna degli italiani.

È il 31 luglio 1954: solo un anno prima gli americani hanno tentato la stessa avventura, ma hanno fallito. Marco Bocci interpreta Walter Bonatti, l’esploratore che rischiò di morire per portare soccorso ai compagni, ma fu abbandonato e si salvò per miracolo. Inizialmente Bonatti fu accusato di avere messo a rischio la spedizione, e solo dopo tanti anni riuscì a dimostrare la sua verità. “Ho sentito una grande responsabilità nell’interpretare questo ruolo – racconta Bocci – è la prima volta che interpreto un personaggio realmente esistito. Ho avuto la possibilità di avere come riferimento tanti documenti, è stato bello ma faticoso e non nego di avere avuto in tanti momenti l’ansia da prestazione”.

L’attore rivela di essere talmente entrato in empatia con l’esploratore da aver “sofferto realmente per ciò che gli è accaduto, una sofferenza dovuta al fatto che avrei voluto in tutti i modi rendergli la giustizia che per tanto tempo non ha avuto”.

Per essere maggiormente aderenti alla realtà il set è stato posto ad alta quota: sul ghiacciaio tirolese di Solden, a 3.500 metri, e a Innsbruck.

“Le condizioni sono state abbastanza dure – rivela Giorgio Lupano, nella fiction Mario Puchoz che nella spedizione perse la vita – ma nonostante questo si è creato tra noi un bellissimo clima, quasi da gita scolastica. Sul set questo serviva per tenere alto il morale nonostante i -30 gradi, l’acqua che entrava nelle scarpe, le tempeste di neve. Avevamo infatti un abbigliamento di scena che replicava l’abbigliamento già non troppo tecnico del ’54”. L’attore ha apprezzato soprattutto il fatto “di recitare con un gruppo di attori tutti bravissimi con i quali si è creata una grande unità: sembravamo al servizio militare”, ha scherzato.

“Visto che l’impresa del K2 fu realizzata nel dopoguerra per ridare fiducia alla nazione – dice Massimo Poggio che, insieme a Michele Alhaique, interpreta uno due alpinisti che arrivarono fino alla vetta – quello che mi auguro è che questo film, anche in piccola parte, possa aiutare chi lo guarda a ritrovare una briciola di ottimismo visti i tempi da lupi che stiamo vivendo”.

Nel cast anche Massimo Poggio (Achille Compagnoni), Michele Alhaique (Lino Lacedelli), con Giuseppe Cederna (Ardito Desio), Matteo Azchirvani (Amir Mahadi), Alberto Molinari (Riccardo Cassin), Marco Cocci (Bibi Ghedina), con la partecipazione di Vincenzo Peluso, Giorgio Lupano (Mario Puchoz) e Sandra Ceccarelli (nel ruolo della moglie di Desio).

La miniserie in due puntate è coprodotta da Mario Rossini per Red Film e l’austriaca Terra Internationale Filmproduktionen in collaborazione con RaiFiction.

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Fiera, sommessa, repentina e breve. Anima d'annata ma anche editor e talent scout.
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