The following: la svolta

CON IL SETTIMO EPISODIO DELLA PRIMA STAGIONE CAMBIANO TUTTE LE CARTE IN TAVOLA

SPOILER!

Il successo di quest’anno televisivo statunitense è, senza ombra di dubbio, The following, thriller-drama che anche in Italia sta riscuotendo un ottimo consenso di telespettatori.

Con la puntata 1×07, dal lapalissiano titolo Let me go, la serie tv è arrivata a una svolta decisiva che sicuramente renderà più dinamico il racconto: se nella prima parte di questa stagione d’esordio il killer Joe Carrol (James Purefoy) è stato in prigione continuando, attraverso i suoi seguaci, a mietere vittime tramite i suoi insegnamenti, adesso è di nuovo in libertà per colpa di un trasferimento conseguente al burrascoso rapporto con Ryan Hardy (Kevin Bacon) non andato a buon fine. I suoi seguaci, infatti, riescono a farlo fuggire portandolo nella misteriosa villa dove lo accolgono a braccia a aperte e dove ad attenderlo c’è anche suo figlio.

Le perplessità dei fan riguardo a questa puntata, inedita in Italia sino a martedì 19 marzo, sono incentrate soprattutto sul ruolo dell’FBI che non fa una bella figura e risulta del tutto impreparata rispetto alla grande organizzazione dei follower del serial killer amante di Poe.

Al di là di questo nell’episodio vi è un momento altissimo che è il confronto tra Ryan e Joe in cui il killer avrebbe potuto facilmente uccidere l’ex gente dal fragile cuore eppure non lo fa.

Sempre in questo episodio, invece, perde la vita Olivia Warren, avvocato di Carrol.

Per nove lunghi anni sono rimasto seduto nella mia cella in prigione a delineare i contorni di tutta questa storia nella mia mente. Ho pianificato scrupolosamente ogni dettaglio “con un po’ d’aiuto da parte dei miei amici”. E devo dire che sta proprio andando tutto secondo i miei piani. Siamo arrivati solo alla conclusione della prima parte del nostro romanzo.

Questa sono le parole che Joe Carrol dice una volta in libertà ammettendo che la prima parte del romanzo/fiction è finita. Ora si aprirà il secondo atto sperando che il grande carisma del killer, che fino ad ora è uno degli assassini più interessanti che il piccolo schermo ha saputo creare anche grazie all’interpretazione magistrale di James Purefoy e a una costruzione folle e colta del personaggio, al di fuori della sua cella riesca a mantenere la tacita promessa di stupore fatta ai suoi seguaci e telespettatori.

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Fiera, sommessa, repentina e breve. Anima d'annata ma anche editor e talent scout.
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