Iron man 3: pro e contro sul blockbuster

LA REDAZIONE SI CONFRONTA SUL NUOVO FILM DEL SUPERERORE MARVEL 

Il nuovo film Marvel Iron Man 3 vede lo sfacciato ma brillante industriale Tony Stark/Iron Man combattere contro un nemico senza limiti. Quando Stark vedrà il suo mondo personale distrutto per mano del suo nemico, intraprenderà una straziante missione alla ricerca dei responsabili. Si tratterà di un’impresa che metterà a dura prova il suo coraggio in ogni momento.  

QUALI SONO I PUNTI DI FORZA E DEBOLEZZA DI QUESTO IRON MAN?

SIMONE BRACCI: Il pensiero che lega Tony Stark alla sua creatura racconta di un guscio in cui proteggersi e con cui mostrare, al contempo, decisamente il meglio di sé. Iron Man 3 ha il punto di forza, come cine-moda vuole, di interiorizzare i drammi umani di eroi sovrumani, chi ha poteri ultraterreni, chi semplicemente usa ingegno e denaro. Il riscontro ottenuto però è che, a fronte di una spettacolarizzazione di immagini, alla fine nella sua evoluzione si perde il legame con la storia.

SANDRA MARTONE: premesso che sono una grande ammiratrice di Robert Downey Junior e della cialtronaggine che i personaggi che interpreta molto spesso hanno, credo che uno dei difetti di questo terzo capitolo della saga Iron Man sia il fatto che il film in alcuni punti sia confezionato intorno all’attore più che alla storia che vuole raccontare. Iron Man in certi punti sembra un One man show che ha come protagonista Downey Jr. e questo pur strappando qualche sorriso di gusto non è affatto funzionale alla storia.

IRON MAN 3 È IN LINEA CON GLI ALTRI CAPITOLI DELLA SAGA? 

SB: In qualche modo si, almeno inizialmente, poi quasi sembra se ne voglia discostare, pretendendo di raccontare un momento singolo e particolare dell’esistenza spettacolare di Stark. Come ad indagarne una reazione usuale ad un episodio fuori dalla norma, ma perfettamente integrato nella sua vita di personaggio “totale”. Ad esempio, perchè un terrorista di fama mondiale se la prende con lui, volendo colpire l’America, è non con il suddetto Capitan Rogers? Nella non risposta a queste domande risiede la fiacca narrativa. Ormai il circolo di connessione con gli Avengers è irrinunciabile.

SM: è, come è giusto che sia, la loro evoluzione. Sembra che in questo momento i super eroi, in genere, ma anche gli storici personaggi del cinema e della letteratura, siano stati umanizzati dai loro autori. Come in Skyfall e nell’ultimo capitolo di Il cavaliere oscuro, anche in Iron man 3 vediamo il lato più umano ed esposto del super eroe. Questo, al di là dell’azione e dello splendido 3d è ciò che colpisce più di tutto insieme al fatto che sembra palese, o almeno spero che lo sia, che questa non è la fine della saga che narra le avventure del supereroe.

PERCHÉ PAGARE IL BIGLIETTO?

SB: Nel pro e contro dovremmo esser tentati di consigliare il no, ma è impossibile farlo. Perchè, pur scontentando una larga fetta di fans fanatici del fumetto originale, il film intrattiene, diverte e merita la visione. Magari si lega poco con l’epos crescente della trilogia, è vero, ma alla fine vale il prezzo del biglietto e farà gongolare la categoria teenager.

SM: ovviamente le categorie di spettatori che potrebbero vedere questo film sono più di una: gli amanti del fumetto, chi ha visto i due prequel e chi per la prima volta si avvicina al mondo dei super eroi per mera e sana curiosità. In tutti e tre i casi vale la pena pagare il biglietto per vedere Iron man 3 sia per la bellezza delle immagini che per la bravura degli attori ma soprattutto perché, al di sopra di ogni cosa, ci troviamo davanti a un blockbuster d’eccellenza che potrebbe piacere anche ai più ostili oppositori del genere. Che lo ammettano o meno. 

Scritto da Sandra Martone e…

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