Kiki – consegne a domicilio: recensione cartoon

IL DELIZIOSO FILM DI MIYAZAKI RISALENTE AL 1989 FINALMENTE ESCE NELLE NOSTRE SALE 

Genere: animazione

Uscita in sala: 18 aprile 2013

Della serie ‘meglio tardi che mai’, solo a partire degli ultimi anni sono usciti nelle nostre sale i primi film del maestro dell’animazione giapponese Hayao Miyazaki, in principio inediti o destinati al mercato Home Video. Quindi dopo Il mio vicino Totoro, Porco Rosso e Il castello nel cielo finalmente arriva anche Kiki’s Delivery Service o se preferite Majo no Takkyūbin, ribattezzato in italiano Kiki – Consegne a domicilio, ispirato all’omonimo romanzo di Eiko Kadono.

Kiki è una giovane figlia di strega che, compiuti i tredici anni, decide di abbandonare la famiglia temporaneamente e diventare indipendente, come la tradizione dei maghi insegna. Arrivata in una grande città sul mare, decide di usare la propria capacità di volare con la scopa per spedire pacchi grazie a una panettiera che la ospita. In seguito a quest’occasione e a numerosi incontri Kiki scoprirà di che pasta è fatta e comincerà a scoprire la vita vera al di là del circolo familiare.

Dopo gli zombie, sembra che questo sia il periodo in cui le streghe vanno per la maggiore con il flop di Beautiful Creatures a cui si sono susseguiti film di notevole impatto come il recente blockbuster Oz e l’imminente horror Le streghe di Salem. Ora, anche se in ritardo di 24 anni, Kiki sembra essere uscito nel periodo giusto e oltretutto a prima vista la storia sembra avere un andamento simile al primo Harry Potter, cosa ovviamente non vera.

Miyazaki consegna un film ancora una volta partendo da emozioni pure e semplici per arrivare al cuore dello spettatore: come si fa ad esempio a non affezionarsi a una tredicenne decisa ad abbandonare la famiglia, ma piena di amore e buoni propositi per ogni animale, cosa e persona che trova? Sembra di trovarsi di fronte a un Amelié ante litteram, anche se ovviamente il manierismo di Jeunet è lontano chilometri. La piccola Kiki solo aiutando il prossimo riuscirà a scoprire la sua vera natura e ovviamente una grande amicizia, forse destinata a diventare qualcosa di più.

 Kiki – Consegne a domicilio è il classico film che riesce a trasmettere anche allo spettatore più restio al cinema d’animazione un grande messaggio di speranza: d’altronde proprio il suo autore ha affermato con questo titolo di voler parlare della solidarietà nelle nuove generazioni, oggi in parte persa. Ma forse non tutto è perduto. E se lo dice il Maestro magari ci si può fidare…

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