La mossa del pinguino: amendola esordisce alla regia di una commedia

SCRITTO CON EDOARDO LEO, IL NEOREGISTA CONCLUDERÀ LA PROSSIMA SETTIMANA LE RIPRESE DEL FILM

Figlio d’arte e Cesarone per eccellenza, Claudio Amendola ha deciso di dare una svolta alla sua carriera esordendo come regista nella commedia La mossa del pinguino. Il film è stato scritto dallo stesso neo cineasta insieme a Edoardo Leo e vanta un cast di tutto rispetto formato da Ennio Fantastichini, Antonello Fassari, Ricky Memphis, Edoardo Leo e Francesca Inaudi.

Le riprese del lungometraggio finiranno la settimana prossima e al centro della commedia vi è uno sport estremamente particolare: il curling.

La trama gira attorno quattro uomini disagiati che dalla precarietà dell’impresa di pulizie in cui lavorano arrivano ad un passo dall’impresa sportiva. Ambientato nel 2005, La mossa del pinguino è tratto da una storia vera e racconta dell’avventura di Bruno (Edoardo Leo), Salvatore (Ricky Memphis), il campione di bocce Ottavio (Ennio Fantastichini) e il campione di boccette Neno (Antonello Fassari), un improbabile quartetto definito dallo stesso cineasta “un’Armata Brancaleone dei ghiacci” che si autoconvince di poter formare la Nazionale Italiana di curling e partecipare alle Olimpiadi Invernali di Torino 2006.

Questo film è il frutto di un grande amore per lo sport che mi accompagna da quando ero piccolissimo ” – ha dichiarato Amendola – “e racchiude in un’unica storia tutto quello che da anni stavo cercando tra le sceneggiature, tentando di trovare quella giusta per il mio primo film da regista. L’amicizia, la lealtà, i sogni e le speranze che nascono quando c’è una pura passione per le discipline sportive“.

Quando vedo uno sul podio con la medaglia al collo, piango per tutto l’inno, ma non perché ha vinto, perché penso ai quattro anni di allenamento, di rinunce, di sudore, di sacrifici per arrivare lì. E quando vedo uno stadio intero battere le mani a tempo per farti saltare un centimetro in più, io mi emoziono“: è questa la vera, grande e tenera motivazione per cui Amendola ha deciso di fare questo film.

Unica interprete femminile della commedia è Francesca Inaudi, che nel film ha il ruolo di Eva, la moglie di Bruno e madre di suo figlio, il personaggio senz’altro più realistico dei personaggi. Questo è un nuovo inizio per Claudio Amendola che, dopo 32 anni trascorsi davanti alla macchina da presa cambia posizione in onore di Steno, il regista che più di tutti gli ha insegnato qualcosa, e di se stesso.

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