Senza freni: recensione home-video

MISTERO SULLA MANCATA DISTRIBUZIONE DELL’ADRENALINICO FILM CON JOSEPH GORDON-LEVITT

Molte volte capita che film per niente degni di essere visti arrivino in massa nelle nostre sale (basti pensare a metà delle ultime pellicole con Nicholas Cage), mentre altre più meritevoli escono solo in Home Video, quando il Grande Schermo gli avrebbe permesso la fama e la visibilità che meritavano: è successo agli ultimi film di Takeshi Kitano, a qualche piccolo cult dell’horror come il belga Calvaire e a tantissimi altri, non ultimo l’ennesima fatica dello sceneggiatore-regista David Koepp (Secret Window), Premium Rush, in italiano Senza Freni.

Si tratta di un action superiore alla media, che tuttavia non ha suscitato l’interesse del pubblico statunitense relegandolo nel nostro paese alla sola uscita in Dvd e Blu Ray: è un peccato perché molte scene per la loro spettacolarità meritavano di essere viste sul grande schermo. Nel film troviamo la star del momento Joseph Gordon-Levitt nei panni di un abile ciclista tra i migliori ‘speedy-boys’ di New York. Quando mette la mani su un pacco sbagliato le cose per lui tuttavia cominceranno a farsi difficili.

Girato praticamente in tempo reale, con qualche flashback e una cronologia a tratti deviata come evidente riferimento a Tarantino, Senza freni è l’action-movie come bisognerebbe farne oggi, con riferimenti alle tecnologie odierne, tra social network e gps, e un repertorio di stunt da far togliere il fiato, senza distogliere troppo dall’andamento delle trama. Certo, la scoperta di perché il pacco sia così importante lascia un po’ il tempo che trova, ma vedere biciclette sfrecciare tra le strade di New York più veloci di una Ferrari è pura goduria per lo spettatore con bisogno di adrenalina. Ciliegina sulla torta, l’ottimo cattivo di Michael Shannon che presto vedremo rivaleggiare anche con il più temuto Superman ne L’uomo d’acciaio.  

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