Tutte le muse di woody allen

EMMA STONE È L’ULTIMA, MA QUALI SONO STATE MUSE DI WOODY ALLEN FINO AD OGGI? 

Woody Allen è forse il cineasta che nel corso della sua carriera ha meglio celebrato la bellezza femminile lasciandosi ispirare dalle muse che ha scelto per i suoi film.

L’ultima che ha scritturato, per il quarto film insieme, dopo Match Point, Scoop e Vichy Christina Barcelona, è la bella Scarlett Johansson, per Blue Jasmine, il nuovo film di Allen che uscirà a luglio. Nel frattempo, Woody non si ferma qui, implacabile e prolifico come sempre, ha già in mente il nuovo progetto, che sarà ambientato in Spagna e per il quale sembra aver adescato Emma Stone.

Belle e di successo quindi, le cosiddette muse che hanno fatto la storia del cinema di Woody Allen; la prima è stata innegabilmente Diane Keaton. La loro collaborazione segnò l’inizio della carriera stessa del cineasta newyorkese e da quando si incontrarono sul set di Provaci ancora, Sam di Herbert Ross, di cui Allen, fu protagonista e sceneggiatore, oltre ad instaurare una relazione, la Keaton recitò in sei film da lui diretti: Il dormiglione (Sleeper 1973), i premi Oscar, Amore e guerra (1975) e Io e Annie (1977); poi Interiors e il magnifico Manhattan, grande omaggio del cineasta alla sua metropoli preferita. Manhattan è stato anche l’ultima collaborazione tra i due, fino al 1993, quando Allen la diresse in Misterioso omicidio a Manhattan del 1993, nato da un soggetto che in originale era una sotto-trama scartata di Io e Annie.

L’altra mirabile musa di Woody Allen fu Mia Farrow, che fu anche sua compagna per molti anni e con la quale girò ben tredici film. Il loro sodalizio iniziò nel 1982 con Commedia sexy in una notte di mezza estate e durò per dieci anni fino al burrascoso scontro avvenuto dopo Mariti e Mogli del 1992 e la scoperta della relazione con la figliastra Soon-Yi. La loro fu una delle coppie cinematografiche più famose e in quasi tutti i successi di Allen, spiccava la Farrow, trasformata ormai in uno dei personaggi più importanti del cinema americano degli anni ’80. Indimenticabili, tra gli altri, furono Zelig (1983), La rosa purpurea del Cairo (1985), Hannah e le sue sorelle, Crimini e misfatti, (1989), New York Stories, (1989), Alice, (1990), Ombre e nebbia, (1991).

In definitiva il connubio Allen/Farrow fu senza dubbio il più produttivo e prolifico del cinema americano degli anni ‘80/’90 e probabilmente senza di esso la stessa Farrow non avrebbe avuto tale successo.

Dopo di lei ritorna quindi la splendida Scarlett che continua ad essere la sua preferita.

Tante altre donne hanno attraversato il suo cinema, come Penelope Cruz, Rebecca Hall, Rachel McAdams, Evan Rachel Wood, ma nessuna di loro sembra aver colto nel segno…buona fortuna, Emma Stone.

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Critica e ufficio stampa free lance si autodefinisce "agonista del cinema".
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