Cannes 66: diario dell’ottavo giorno

IERI GLI APPLAUSI PER SORRENTINO OGGI REFN DIVIDE LA CRITICA IN QUESTO FESTIVAL RICCO DI GRANDI FILM

Se l’applausometro fosse il metro con il quale viene assegnata la Palma d’oro probabilmente insieme a Like father like son di Kore Eda Hirozaku il nostro Paolo Sorrentino sarebbe in pole position per il prestigioso premio dato il successo di pubblico e critica, a dispetto di ciò che la stampa italiana ha scritto, ha riscosso con La grande bellezza.

Ma le premiazioni sono ancora lontane e tanti film devono essere ancora presentati in questa 66ma edizione del Festival di Cannes che oggi ha visto in concorso il lungometraggio che forse più di tutti ha diviso, tra applausi e fischi, la critica. Si tratta di Only God forgives creatura di Nicolas Winding Refn che vede Ryan Gosling accanto a Kristin Scott Thomas in un thriller carico di azione, incentrato sul tema della vendetta, e ambientato nel mondo della criminalità di Bangkok, tra locali notturni e club di thai boxe.

Azione anche in Gris Gris che, sempre nell’ambito della gara, è stato il secondo film proiettato oggi. Il regista Mahamat-Saleh Haroun, ha diretto la storia del giovane che da il nome alla pellicola il quale inizia a lavorare per una banda di trafficanti di carburante per aiutare suo zio, gravemente malato, pur avendo il sogno di diventare un ballerino.

Fuori concorso senza ombra di dubbio il film di oggi è stato All is Lost, dramma di J.C. Chandor con Robert Redford nei panni di un uomo che durante un viaggio sull’Oceano indiano, si ritrova ad affrontare le conseguenze di un incidente nautico e a dover contare solo sul suo intuito per sopravvivere.

Questa ottava giornata di Festival ha come protagonisti anche importanti personaggi dello sport, come Muhammad Ali e il pilota Jackie Stewart. Il primo raccontato in Muhammad Ali’s Greatest Fight pellicola che si sofferma sul processo che il campione ha affrontato dopo che negli anni Sessanta si rifiutò di partire per il Vietnam, ritenendo che fosse contrario ai suoi principi religiosi, visto che si era convertito all’islamismo due anni prima.

Jackie Stewart invece è stato proiettato il documentario Weekend of a Champion, che fu diretto da Roman Polanski e Frank Simon.

E anche per oggi la giornata alla kermesse si è conclusa ma ci sono ancora tre giorni di sorprese in arrivo dalla Croisette per gli ultimi momenti del Festival del cinema più importante d’Europa.

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Fiera, sommessa, repentina e breve. Anima d'annata ma anche editor e talent scout.
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