Cannes 66: diario giorno 3

OTTIMO RISCONTRO PER FRUITVALE STATION, SI ATTENDE LA NOSTRA GOLINO

Frammenti di vita, attimi ripresi in modo amatoriale che racchiudono una storia vista da lontano, salvo poi scoprirne la realtà, l’essenza della vicinanza e il dramma del momento. Una storia attuale.

Applausi a scena aperta ieri per Fruitvale Station, film di Ryan Coogler già premiato al Sundance e molto apprezzato qui da pubblico e critica. La storia riprende un fattaccio di cronaca nera accaduto ad Oakland nel 2009, adeguato al passo del cinema e davvero ben girato.

Oggi ancora Ozon, bellissima sul Red carpet la protagonista di Jeune et Jolie, Marine Vacht, poi si passa al soft porn francese L’Incolonnu Du Lac, quindi al dramma nipponico Soshite chichi ni naru, atteso in sala debussy a chiusura di terza giornata.

Per chiudere nota su Valeria Golino, il suo Miele sta suscitando buone attese e sulla Croissette il pubblico si aspetta una buona performance per il film italiano inserito nella categoria Un certain regard. Se dovesse andar bene sarà poi gran festa.

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