Da vinci’s demons: pro e contro sulla serie tv

LA REDAZIONE SI CONFRONTA SULLA NUOVA FICTION DELLA RETE TELEVISIVA STARZ IN ONDA SU FOX

Firenze, pieno Rinascimento, un affascinante e giovanissimo Leonardo (Tom Riley) vive in città e già il suo genio da vita a macchinari e oggetti volanti che nessuno prima di lui avrebbe mai potuto immaginare. In città a regnare vi è Lorenzo De’ Medici (Elliot Cowan) che non riesce a rimanere, suo malgrado, indifferente al genio di Da Vinci esattamente come la sua amante Lucrezia Donati (Laura Haddock) che, se i libri di storia citano come un amore platonico di Lorenzo, nella serie tv angloamericana che è in onda dallo scorso 22 aprile su Fox, viene rappresentata come una donna estremamente carnale, doppiogiochista e totalmente succube della bravura artistica e dell’istrionica mente di Leonardo.

Questo è l’incipit di Da Vinci’s Demons e la redazione ha seguito le prime puntate dello show tv e ora si confronta su di esso.

LA SERIE È IN LINEA CON IL GENERE A CUI APPARTIENE?

Sandra Martone: ricorda molto per il modo contemporaneo di umanizzare i grandi del passato, puntando molto sulla sessualità e sulla crudeltà tipiche,  serie televisive come I Tudors o I Borgia quindi sì, rispecchia perfettamente il genere “storico” (e sottolineo le virgolette) che da qualche hanno a questa parte miete successi in tutto il mondo.

Carlo Lanna: essenzialmente Da Vinci’s Demons non è una serie che rispecchia una caratteristica principale. Anche se ci sono molte inesattezze storiche, la vicenda risulta essere un mistery drama con una venatura fantasy. L’intento della Starz quindi non era quello di creare una  serie televisiva in costume (un po’ come è accaduto con Spartacus), ma piuttosto celebrare una figura di spicco del panorama culturale italiano.

QUALE TIPO DI PUBBLICO POTREBBE INTERESSARE?

SM: le casalinghe disperate, per lo più. Un bel ragazzotto tutto sesso, droga e misticismo (il rock and roll all’epoca non c’era) alle prese con misteri, intrighi e magagne papali. Come distruggere un genio…

CL: il creatore e sceneggiatore David S. Goyer, nel creare un prodotto di facile comprensione, ha indirizzato la serie tv ad un pubblico adulto ma che cerca solo evasione. Da Vinci’s Demons anche se ha alle spalle la solita dose di sesso, sangue e violenza, è indirizzata ad un pubblico diverso e distante dai canoni della rete televisiva.

LO CONSIGLIERESTI A UN SERIAL ADDICTED?

SM: faccio parte della categoria e il mio motto è che la visione di un pilot  e di una seconda puntata non si nega a nessuno. Ma in questo caso non nuoce rinunciare alle altre…

CL: essendo anche io “malato” di serie tv, consiglio di dare uno sguardo a questo show televisivo. Nonostante il pilot non sia di grande impatto emozionale come il promo faceva intuire, già dal secondo episodio però  grazie a qualche ben assestato colpo di scena, Da Vinci’s Demons, in pochi attimi diventa un piacevole entertainment seriale. E inoltre la prima stagione, essendo composta da appena 8 episodi, non risulta neanche troppo pensante da seguire.

Scritto da Carlo Lanna e

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Fiera, sommessa, repentina e breve. Anima d'annata ma anche editor e talent scout.
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