Fedele alla linea – giovanni lindo ferretti: recensione film

IL PERCORSO ARTISTICO E UMANO DELL’EX LEADER DEI CCCP NEL DOCUMENTARIO DI  GERMANO MACCIONI

GENERE: documentario

DATA DI USCITA: 10 maggio

Perché una mente ancora brillante sopravviva alla malattia serve che questa si attacchi alla vita con tutte le sue forze. E cosa, della vita, è più forte delle sue radici?

È strano vedere Giovanni Lindo Ferretti, ex bandiera del punk rock e della sinistra più estrema, ferrare un cavallo in un ambiente montanaro. Ma il percorso a ritroso che l’ex leader dei CCCP ha fatto, non certo senza dolore, lo ha riportato alle sue origini, origini in cui l’artista si trova a suo agio. A casa.

Davanti alla magistrale telecamera di Germano Maccioni, Lindo Ferretti si denuda e ripercorre, insieme allo spettatore, tutta la sua carriera di uomo e di artista.

Fedele alla linea è un documentario che mostra la vita intera di un musicista non al di fuori ma addirittura al di sopra delle righe e che mischia alla perfezione le immagini di repertorio con il racconto, fatto dallo stesso protagonista, di una storia reale che è talmente simile a un romanzo da essere in grado di catturare anche chi non sa nulla di lui.

Tra immagini di repertorio, canzoni e interviste Maccioni ripercorre la vita di Lindo Ferretti dai tempi dei CCCP alla militanza con il CSI, sottolineando l’evoluzione di un uomo che scopre i suoi 60 anni di vita che ne nascondono altrettante. Un’esistenza che più volte ha sfiorato la morte, che ha sposato la ribellione e la contestazione giovanile.

Ai documenti visivi e musicali che il cineasta si aggiungono spezzoni dei film di Pudovkin che fanno da sfondo alla voce sofisticata di Lindo Ferretti. Il docufilm è un lavoro coinvolgente che dopo aver ripercorso il passato di un’artista istrionico si conclude presentando un uomo completamente riappacificato con se stesso, un’eremita, un’asceta che non è più disposto a sventolare una bandiera di e per nessuno.

Un uomo lontano da quella che noi consideriamo essere la vita reale. Una persona che grazie a una ritrovata unione con la religione, che molti suoi seguaci giudicheranno negativamente, risulta essere, oggi come prima, assolutamente libero.

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Fiera, sommessa, repentina e breve. Anima d'annata ma anche editor e talent scout.
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