Sound of My Voice: Missing in Italy

sound-poster1IL PRIMO FILM DAL TEAM DI “THE EAST”, BRIT MARLING & ZAL BATMANGLIJ, È UN APPASSIONANTE IBRIDO, TRA SCI-FI E THRILLER

Tra tutte le ultime uscite del cinema indipendente in Italia, The East, è stato uno dei casi più interessanti: adrenalinico, pregno di tematiche intense e con un cast assolutamente credibile perfino nelle situazioni più assurde. Alcuni di questi elementi li ritroviamo pure nel primo film della coppia Brit Marling (attrice, produttrice e co-sceneggiatrice) e Zal Batmanglij (regista e sceneggiatore).

Se nel loro secondo film, la protagonista deve infiltrarsi in un gruppo di terroristi ambientalisti, in Sound of my voice due aspiranti reporter vogliono entrare a far parte di una setta religiosa, la cui leader si dice venga da un futuro indefinito. I due dovranno mettere da parte tutta la loro vita, per dedicarsi interamente a questo fantomatico gruppo, con l’intento di smascherare la donna: ma se fosse tutto vero?

Ovviamente rispetto a The East, i mezzi sono molto limitati, ma ciò non esclude che la creatività di Batmanglij non utilizzi il poco materiale a disposizione per sfruttarlo al meglio.

Girato letteralmente tra quattro mura o poco più, Sound of my voice funziona grazie alla fascinazione che fin da subito la leader della setta –interpretata dalla Marling in stato di grazia- esercita sui due protagonisti e di conseguenza sugli spettatori: ogni sua azione è come sospesa e ogni parola sembra rivelare qualcosa del mondo che noi ignoriamo. Grazie a pochi gesti comprendiamo come la donna sia riuscita a creare un mito attorno alla sua figura: toccherà poi allo spettatore scoprire se l’intera faccenda sia il prodotto di un imbroglio genialmente concepito o se invece è tutto vero. Fondato su atmosfere claustrofobiche e surreali, Sound of my voice è in qualche modo lontano dal cinema da Sundance a cui siamo abituati, visto il modo in cui certi stereotipi del cinema di genere (in questo caso, la fantascienza) vengono ribaltati, offrendo non poche sorprese durante la visione.

Da questo film è nata un’intesa tra regista e attrice che potrebbe affermarsi nell’Olimpo dei grandi nomi indipendenti USA e potrebbe piazzarsi sulla linea atipica e ammaliante dei vari Refn & Gosling, Burton & Depp, Soderbergh & Clooney… Intanto possiamo dire che l’attesa per il prossimo lavoro di Batmanglij & Marling è già alle stelle, qualunque cosa si tratti.

 

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