Zampaglione vs Dario Argento: cronaca di una (inutile) polemica

I DUE CINEASTI HORROR NON RIESCONO A TROVARE IL MODO PER UN’ALLEANZA

Negli ultimi giorni durante il Giffoni Film Festival, l’ex-maestro dell’horror Dario Argento si è mostrato particolarmente in vena di polemizzare su un argomento a lui caro: il fatto che, secondo alcuni giornalisti, Federico Zampaglione, regista di Shadows e Tulpa, possa essere definito come suo erede. Il regista di Profondo Rosso ha smentito con una certa acidità la questione, segno di una certa arroganza da parte di chi un tempo ha segnato un genere e ora dirige pellicole sbiadite, come se fosse l’ombra di se stesso.

Il fatto è che l’horror in Italia sta sempre più scomparendo e sarebbe auspicabile un’alleanza tra i pochi che si dedicano a realizzare opere di questo genere: magari oltre ai due ci si potrebbero aggiungere Gabriele Albanesi (Il bosco fuori), i Manetti Bros., per fare qualche nome. Ma in Italia si sa, è ancora diffuso la moda secondo cui i registi debbano farsi gli sgambetti tra di loro, altrimenti c’è il rischio che ‘qualcuno ti rubi il lavoro’.

A sorpresa però la risposta di Zampaglione è tutt’altro che piccata. Queste le parole che l’autore romano ha esposto in una lettera, pubblicata sulla pagine del suo gruppo, i Tiromancino:

Caro Dario

Mi e’ dispiaciuto molto leggere certi tuoi commenti pubblici su di me. Pertanto credo sia giusto risponderti pubblicamente.
Io non ho mai creduto di essere il tuo erede , questa cosa e’ stata invece spesso affermata da giornalisti, fans , siti , festivals e riviste in tutto il mondo.
Io pero’ non ne ho colpa.
In ogni caso vorrei dirti che non mi considero affatto al tuo livello, tu sei una leggenda mentre io sono solo un musicista- regista appassionato di horror , che sta cercando di dare il suo contributo ad un genere che in Italia oggi vive un momento difficile.
Al di la’ di questo, la tua dichiarazione , che mi mette in una luce arrogante, mi amareggia soprattutto perche’ oltre ad un maestro, ti ho sempre considerato un amico ed una persona di buon cuore. Non me lo aspettavo e sinceramente per quanto mi sforzi, non riesco a capire il motivo di questa tua improvvisa esternazione.
Con affetto e stima sincera
Federico

 

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