Locarno 66: i nostri pardi, le nostre considerazioni

IL FESTIVAL È FINITO ECCO QUALI SONO I NOSTRI PARDI

Cara Locarno. No non è l’inizio di una lettera a questo luogo che per una settimana ci ha ospitato tra proiezioni e pasti veloci (e low cost dove il low qui è un opinione) è una vera e propria considerazione: Locarno è cara, carissima ma il Franco svizzero pur piegandoci non ci ha spezzato e in quest’ultimo giorno di Festival per le inviate di Film4Life in questa ridente cittadina del Canton Ticino è tempo di tirare le somme.

24 film visionati (il concorso per intero e quattro in Piazza Grande), la qualità però non sembra essere cosa del Concorso Internazionale dove almeno la metà delle pellicole non era adatta a una tale vetrina a meno che la vetrina non abbia intenzione di ghettizzarsi nell’ambito dei Festival minori. Per quanto riguarda Piazza Grande invece la selezione è stata notevole anche se la sperimentazione inesistente. Quello che è certo è che molti dei film partiti in questi giorni alle 21,30 precise dell’orologione li vedremo in Italia e quali sono quelli da non perdere lo palesano le nostre recensioni.

24 film visionati, una tenda montata (sullo smontare non si danno garanzie), nessun batterio (per ora) preso in quel del campeggio (sì è un duro lavoro quello dell’inviato squattrinato ma qualcuno deve pure farlo) e siamo arrivati alla fine, il Ghepardo che in ogni proiezione ha ruggito prima dell’inizio sta per andare in letargo e, in attesa dei premi ufficiali ecco il nostro totopardo, ovvero i nostri vincitori:

Pardo d’oro: Short term 12

Pardo d’oro miglior regia: L’entrage couleur des larmes de ton corps

Pardo d’oro migliore interpretazione femminile: Carla Juri per WetLands

Pardo d’oro migliore interpretazione maschile: Joaquim Pinto per E Agora? Lembra-me

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Fiera, sommessa, repentina e breve. Anima d'annata ma anche editor e talent scout.
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