Monsters University: recensione film

Monsters-University12 ANNI DOPO MONSTERS E CO. SCOPRIAMO COME È NATA L’AMICIZIA TRA SULLIVAN E MIKE

GENERE: cartone animato

DATA DI USCITA: 21 agosto

VOTO: 4 su 5

Chi l’avrebbe mai detto che tra Sullivan e Mike, i due protagonisti di Monsters e Co. non è stata amicizia a prima vista? Eppure, dal racconto del nuovo film che vede di nuovo i due mostri insieme 12 anni dopo la loro prima avventura, Monsters University, sembra proprio che inizialmente gli inseparabili amici non sia corso immediatamente buon sangue.

Mike, piccolo abitante di Mostropoli, ha un sogno nel cassetto quello di diventare uno spaventatore e di studiare per farlo alla facoltà di spaventologia della famigerata Monters Univerity. Il suo fisico, non di certo temibile, non lo preoccupa e la sua ostinazione lo porta alla meta. È proprio all’università che ha sempre sognato di frequentare che Mike incontra Sulliven, discendente di una buona famiglia di spaventatori nonché svogliato e bullo.

Le difficoltà che i due giovani mostri incontrano nella facoltà, Mike perché non ha l’aspetto adatto per essere uno spaventatore e Sullivan perché troppo pieno di sé per darsi allo studio, li uniscono nel momento in cui entrambi vengono cacciati dal corso di studi e si ritrovano costretti, per potervi rientrare, ad affrontare una gara di spavento con fortissimi avversari.

Anche in questo secondo film ambientato a Mostropoli, prequel di quello uscito nel 2001, la dinamicità delle azioni e la simpatia di personaggi, protagonisti e di contorno, rendono il cartoon Disney Pixar un’opera animata di grande qualità visiva e narrativa.

Le dinamiche che vengono messe in scena dal lungometraggio si basano su aspetti reali della vita universitaria o scolastica dando alla pellicola una forte capacità catartica. Chiunque può rivedersi nel sognatore Mike che per arrivare al suo scopo studia più degli altri o nel più svogliato Sullivan che, al contrario punta al vivere di rendita. Ottimi anche i personaggi di contorno, molti dei quali già conosciuti in Monsters & Co, sempre funzionali e ben caratterizzati in pregi e difetti.

A questo circo di simpaticissimi mostri va aggiunta una morale della favola che va ben oltre il mero concetto di amicizia ma che sfocia nella grande verità secondo la quale il duro lavoro e la caparbietà premiano sempre, anche quando la strada da intraprendere per forza di cose è quella più lunga.

Ancora una volta la Disney Pixar con i suoi stravaganti personaggi dimostra essere la regina dell’animazione, di quei film per giovanissimi che anche gli adulti non possono non amare.

 

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Fiera, sommessa, repentina e breve. Anima d'annata ma anche editor e talent scout.
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