Starbuck: Recensione Film

starbuck locandinaLA COMMEDIA CANADESE DI KEN SCOTT EMOZIONA E DIVERTE, RIUSCENDO AD EVITARE LA CADUTA NELLO STEREOTIPO E NEL SENTIMENTALISMO FACILE

USCITA IN SALA: 29 agosto 2013

GENERE: Commedia

VOTO: 3,5 su 5

Quando si ha una storia in cui famiglia, amicizia e amore si mischiano, si ha sempre il terrore prima di entrare in sala che il film in questione possa essere un trionfo dei buoni sentimenti grazie al quale il cinico di turno possa uscire dalla sala con ancora più astio nei confronti del mondo rispetto a prima. Non è fortunatamente il caso di Starbuck – …533 figli e non saperlo, commedia canadese, in cui emozioni e risate riescono ad andare di pari passo, per quello che potrebbe essere definito come il definitivo ‘feel-good movie’ di fine estate.

La storia la si puo’ già intuire dal pessimo sottotitolo italiano: David, un macellaio sulla quarantina che vent’anni prima è stato per molto tempo donatore di sperma in una clinica, scopre di essere padre biologico di mezzo migliaio di ragazzi. Allo stesso tempo la fidanzata di vecchia data gli annuncia di essere incinta. La vita di David non sarà più come prima, visti anche i problemi legali che sembrano incombere dal primo dei due eventi…

Dal Quebec, parte del Canada in cui si parla solo francese, arriva questa commedia che non è molto distante dallo stile dei film che ci arrivano da al di là delle Alpi. David è però uno scombinato, un classico ‘looser’ come tanti se ne vedono nel cinema americano: pieno di debiti, perennemente in ritardo al lavoro, ma al tempo stesso creativo, sognatore e con il sogno di dare un’impronta eroistica alla propria vita –come sembra d’altronde testimoniare la sua collezione di magliette della Marvel. Quando questo personaggio capace di catturare l’attenzione fin dalla scena pre-titoli si trova di fronte a problemi di grande portata, non possiamo fare a meno di stare dalla sua parte e anche se talvolta ridiamo di lui, subito dopo quasi ci sentiamo in colpa per averlo fatto. A Patrick Huard è toccato il difficile compito di rendere questo ruolo sempre credibile e appassionante: possiamo dire che la missione è compiuta, visto che la sua è la migliore interpretazione vista in una commedia da tanto tempo a questa parte, capace di far impallidire la maggior parte dei suoi colleghi statunitensi.

Ottima anche la messinscena di Ken Scott capace di mettersi al servizio di una sceneggiatura senza pause, in cui il passaggio dalle risate alle lacrime sembra la chiave di riuscita di Starbuck che riprende Frank Capra come modello ufficiale per fare una commedia sui sentimenti coi fiocchi. E in tutto questo l’industria hollywoodiana ha già preparato il remake: stiamo certi tuttavia che la freschezza e la simpatia del film di Scott sarà impossibile da replicare.

 

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