Andrea Pallaoro: Intervista al Regista di “Medeas”

L’AUTORE ITALIANO A VENEZIA 70 PER PRESENTARE IL SUO FILM CON CATALINA SANDINO MORENO

9th Annual Beverly Hills Film Festival Opening Night GalaNella provincia americana più profonda, Ennis, severo e instancabile allevatore, fatica a mantenere il controllo sulla propria vita: la moglie, la giovane Christina, è sempre più chiusa in se stessa, mentre i figli sognano una via d’uscita dal chiuso e soffocante silenzio in cui vivono. Con il crescere delle tensioni, ogni personaggio dovrà confrontarsi con i propri desideri e le proprie paure, nel conflitto sempre più pericoloso fra libertà e controllo, intimità e alienazione.

Abbiamo incontrato e fatto due chiacchiere con l’autore, l’italiano Andrea Pallaoro.

Com’è stato dirigere un set internazionale, regista italiano, produzione americana attori internazionali?

In verità è stato un vero piacere lavorare con una troupe di questo tipo, siamo stati fortunatissimi, creare una sintonia di gruppo con così tante persone provenienti da paesi diversi ha solo aiutato Medeas a sbocciare e il nostro lavoro insieme ci ha permesso di essere fin qui.

Come atmosfere ricorda i grandi maestri del passato, a quali autori ti sei ispirato?

Assolutamente si, se devo fare un nome è Michelangelo Antonioni, che per me rappresenta l’apice del cinema, le sue tematiche le sento molto profonde in me, il modo in cui tratta l’alienazione mi ha ispirato incredibilmente per la realizzazione di questo mio progetto cinematografico.

Senti che il tuo film di genere, sia più adatto ad un pubblico europeo, talvolta raffinato, o ad uno americano, magari meno sofisticato in tal senso?

Credo che se trovasse i canali giusti di riferimento nella distribuzione potrebbe trovare riscontro in entrambi, cioè sia in Europa che negli States, ma la vera domanda è …come riuscire a trovarla?

Una domanda sempre attualissima, specie per nuovi talenti. Quindi colgo l’assist, hai intenzione proprio spinto da queste motivazioni di continuare a lavorare negli USA o magari tornare in Italia?

Sicuramente la prima scelta, l’America, dove ormai vivo da anni e dove ho attivato il mio percorso professionale. Ma conto di esplorare l’Italia presto, magari affiancando qualche co-produzione e cercando di farmi conoscere come autore di stampo internazionale.

Cosa ti aspetta nel futuro prossimo?  

A parte la promozione di Medeas che in autunno continuerà in molti festival nel mondo, ho scritto la mia prossima opera e stiamo cercando i finanziamenti necessari per continuare a lavorare. Quindi sono già al lavoro e sono molto motivato dalla mia presenza qui a Venezia. Staremo a vedere l’accoglienza!

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