La lunga notte di Victor Kowalsky

INCUBI REALI NEL NUOVO CORTOMETRAGGIO PRODOTTO DALL’ASSOCIAZIONE CULTURALE ESSI GIRANO

Tra le strade perdute di un sogno, conosciamo Victor Kowalsky, il quale, sul letto di una stanza spoglia e desolata, sta vivendo un sonno disturbato. In TV trasmettono uno show alla Gondry, in cui Victor Kowalsky è il protagonista, chiamato a raccontare i suoi sogni più intimi.
I rumori del silenzio rendono il sonno di Victor ogni minuto più inquieto. Il buio della stanza è rischiarato da una luce pallida e fredda che intensifica il clima di tensione dato dalla musica e dalla voce di Victor. Si sveglia, e inizia ad ascoltare il silenzio e i rumori, strani ospiti vanno a fargli visita, scuotendogli l’anima e facendogli vivere la lunga notte di inferno.

Dal sonno, all’incubo, dall’incubo alla realtà, Victor Kowalsky ti pervade la mente e insieme a lui, i rumori che sente, i fantasmi che incontra. Nulla è chiaro e tutto è confuso. Questa è di fatto la strana sostanza di cui sono fatti i sogni. Interessante il cortometraggio e la sua realizzazione.
Tutto nasce nel 2011 da Claudio Fallani che scrive un racconto intitolato La lunga notte di Victor Kowalsky.

Da questo racconto breve, in collaborazione con l’Associazione Culturale Cinematografica Essi Girano, l’autore scrive una sceneggiatura. Il racconto però non è di facile rappresentazione, soprattutto considerando i limitati mezzi che possiedono le piccole produzioni. Così passano mesi e nel 2012 finalmente, inizia la pre-produzione del corto: si fanno prove con gli effetti speciali, estenuanti ricerche di location e sedute di casting.

Nel frattempo la storia di Victor prende vita attraverso una Graphic Novel ispirata a questo racconto e realizzata in collaborazione con la fondazione di Electric Sheep Comics, Laboratorio Virtuale che realizza fumetti. Il progetto del cortometraggio horror però continua a macinare e nel marzo 2013 viene finalmente battuto il primo Ciak. Tra difficoltà e caparbietà, La lunga notte di Victor Kowalsky in co-produzione con Essi Girano ed ESC, per la regia di Stefano Poggioni e con un bravissimo Cristiano Burgio nel ruolo di Victor, è stato realizzato tra Firenze, Prato e il Mugello, con un budget ridotto all’osso.

Noi facciamo un grande in bocca al lupo al registi, l’attore e ai produttori, che il loro piccolo ma grande progetto possa essere solo l’inizio.

 

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