Collateral Beauty: recensione

COLLATERAL BEAUTY HA UN CAST D’ECCEZIONE E UNA CURIOSA IDEA DI PARTENZA INSERITI PERÒ IN UN BLOCKBUSTER NATALIZIO STRAPPALACRIME

collateral-beautyGENERE: drammatico

DURATA: 97 minuti

USCITA IN SALA: 4 gennaio 2017

VOTO: 3 su 5

Howard (Will Smith) è un manager pubblicitario che vive a New York. Dopo aver perso la sua piccola figlia cade in un oblio esistenziale perdendo interesse per la vita. Howard scrive delle lettere indirizzate alla Morte, al Tempo e all’Amore in cui dà sfogo alle emozioni, alla rabbia e alla delusione. Così tre dei suoi colleghi e amici, interpretati da Kate Winslet, Edward Norton e Michael Pena, decidono di aiutarlo ingaggiando tre attori teatrali per interpretare i ruoli delle entità a cui Howard si è rivolto: Brigitte (Helen Mirren), un’elegante donna anziana dai capelli argentati, sarà la Morte; Amy (Keira Knightley), una ragazza semplice e bella, sarà l’Amore, Raffi (Jacob Latimore), un teppistello di strada, sarà il Tempo.

Dopo aver stipulato contratto e accordo di riservatezza i tre attori iniziano la loro missione al fine di smuovere Howard dal torpore in cui è sprofondato perché il Tempo è un dono, l’Amore è in ogni cosa e la Morte è un grande trauma dal quale però può derivare la bellezza collaterale.

David Frankel con Collateral Beauty tenta di dar voce a dei temi molto importanti e ostici, su tutti quello della morte. Il film però risulta tenuto in piedi soprattutto dalla recitazione di un cast d’eccezione, dove vanno annoverate soprattutto le interpretazioni di Kate Winslet ed Helen Mirren. Collateral Beauty ha la sua forza nel cast dunque e nell’idea di partenza senz’altro curiosa, il film però risulta troppo carico di problemi “collaterali” dimostrando soluzioni un po’ semplicistiche. L’ambientazione natalizia contribuisce a sostenere l’atmosfera patetica che percorre il film dall’inizio alla fine e a fare di Collateral Beauty un blockbuster natalizio, non di certo sulla scia delle commedie e dei cinepanettoni ma su quella opposta dei film strappalacrime.

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Nata il 28 dicembre come la settima arte, non in Francia nel 1895 bensì a Roma nel 1988. Laureata in DAMS e specializzata in cinema, ama le arti, la critica e il giornalismo.