Wiener-Dog: film corale di Todd Solondz

UN BASSOTTO COLLEGA LE VITE DI DIVERSE PERSONE NEL FILM DISTRIBUITO DA AMAZON

wiener-dog-filmProdotto da Annapurna Pictures e Killer Films e distribuito da Amazon Studios, Wiener-Dog è un grazioso film che ha per protagonista un bassotto legato a diverse persone: attraverso le loro storie, seguiamo la vita del piccolo animale, dalla sua venuta in canile, fino all’adozione da proprietario in proprietario. Tutto inizia quando Dammy (Tracy Lets) porta a casa un bassotto per il figlio Remi (Keaton Nigel Cookeù), un bambino che è sopravvissuto al cancro, nonostante il parere contrario della moglie Dina (Julie Delpy). Il bassotto passerà all’infermiera Dawn (Greta Gerwig) che lo accudisce, e il cui destino si incontrerà con quello di Brandon (Kieran Culkin), poi finirà nelle mani del solitario professore di sceneggiatura Dave Schmerz (Danny De Vito) che è in cerca di ispirazione, e l’ultima proprietaria sarà Nana (Ellen Burstyn).

Wiener-Dog è un film corale di Todd Solondz ed è da considerarsi come uno spin-off del film Welcome to the Dollhouse, diretto sempre dallo stesso regista nel 1995, dato che c’è di nuovo il personaggio di Dawn Wiener. La pellicola ha ricevuto buone critiche da parte della stampa e il New Your Time l’ha inclusa tra i film migliori del 2016. Non c’è dubbio che Wiener-Dog sia una storia che colpisca al cuore fin da subito: la prima e lunga inquadratura è dedicata proprio al bassotto di color marrone ed è attraverso di lui che assistiamo all’intersecarsi di vite di chiunque entra in possesso con il simpatico amico a quattro zampe.

Il punto focale è il rapporto tra uomo e animale, tra padrone e cucciolo, una relazione già presentata nel più chiassoso e divertente Io & Marley, e che in Wiener-Dog tende ad essere più riflessivo e introspettivo. Ogni inquadratura non viene lasciata a caso; Solondz studia tutto nei minimi dettagli e in ogni storia raccontata riesce a creare un genere diverso, spaziando dal dramma alla commedia on the road, avvalendosi di una sceneggiatura fresca, intelligente e mai scontata.

Con una colonna sonora registrata e messa furbamente all’interno del film, Wiener-Dog si conquista di diritto il premio di miglior film dell’anno. La magia di un piccolo film indipendente sta nell’emozionare e far commuovere atteggiandosi a un classico film hollywoodiano, ma senza pretendere troppo.

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Linguista, aspirante giornalista, amante del cinema, malata di serie tv, in particolare dei crime polizieschi.