Effetto Donald Trump sui Golden Globes

DONALD TRUMP, THE PRESIDENT ELECT, CONTINUA A NON IMPRESSIONARE HOLLYWOOD

New York – In pochi lo hanno notato, ma domenica scorsa durante la cerimonia di premiazione dei Golden Globe, all’interno del Beverly Hill Hotel di LA, era presente  un convitato di pietra, un elefante nella ballroom che nessuno ha visto, ma la cui presenza era ingombrante più di ogni altro ospite presente in sala.

Stiamo parlando di Donald Trump, presidente eletto, che a pochi giorni dall’insediamento (20 gennaio) continua ad attirare polemiche e critiche da parte di molti personaggi del mondo dello spettacolo. Durante lo show magistralmente condotto dal volto di punta della NBC Jimmy Fallon, mai è stato fatto il nome del celebre costruttore, ma la sua figura è apparsa nelle menti di tutti durante il discorso dell’attrice Meryl Streep.

Premiata con un Golden Globe alla carriera, la straordinaria interprete di innumerevoli film di successo, ha apertamente criticato l’elezione di Trump a Presidente degli Stati Uniti facendo leva sui valori, a suo dire poco rispettosi della condizione umana, che il personaggio porta dietro con sé. E dopo aver ringraziato l’associazione della stampa straniera (FPA) e aver lanciato un appello affinché il giornalismo continui nel suo ruolo di salvaguardia della verità, Meryl Streep ha dedicato gran parte dei sei minuti del suo discorso all’importanza degli stranieri:  “Hollywood è piena di outsider e stranieri, per cui se dovessero cacciarli via non avreste altro da guardare che non sia football o arti marziali che non sono arti”.

Trump non è stato di certo a guardare è dopo aver dato della  attrice sopravvalutata alla Streep attraverso un Tweet, intervistato sull’argomento dal New York Times ha ribadito di non aver visto la cerimonia dei Globe e che non si sarebbe aspettato nulla di diverso da una sostenitrice così schierata di Hillary Clinton.

 

 

Rimango sinceramente perplesso di fronte a questo ennesimo scambio di commenti al veleno tra un rappresentante della “società civile” nonché membro esclusivo di un ristretto club come quello di Hollywood e il futuro presidente degli Stati Uniti.L’errore è da entrambe le parti. Un’attrice come Meryl Streep avrebbe forse dovuto concentrasi maggiormente nel ringraziare tutti coloro che hanno reso la sua carriera di attrice così unica ed irripetibile. Donald Trump invece dal canto suo non si sarebbe dovuto neanche fermare a commentare un avvenimento così poco rilevante rispetto al compito che lo attende.

Le polemica sembrava finalmente scemare quando ad alimentare benzina sul fuoco ancora accesso sono infine arrivate le dichiarazioni di un altra attrice molto famosa come Nicole Kidman. Durante un’intervista alla BBC per promuovere Lion, l’ultimo film da lei interpretato, su espressa domanda della giornalista sulla figurati Donald Trump la attrice di origine australiana si è schierata su una posizione molto più diplomatica: “Dobbiamo sostenere il presidente eletto, chiunque sia.
Quel che è successo è successo, il Paese si deve unire dietro al presidente e andare avanti».

Poche parole che hanno però scatenato in rete e sui social tanto i fan del presidente che i suoi detrattori i quali non si sono certo sottratti dal criticare la Kidman rivolgendole spesso messaggi poco piacevoli.
È forse ora che Hollywood ed i suoi personaggi più influenti allentino un pò la presa per non consentire al popolo di internet di riversare i propri istinti peggiori verso chi la pensa diversamente.

 

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