Autobahn – Fuori controllo: recensione

AUTOBAHN – FUORI CONTROLLO: RECENSIONE IN ANTEPRIMA DEL FILM CON NICHOLAS HOULT E FELICITY JONES

autobahn-fuori-controlloGENERE: azione/thriller

DURATA: 100 minuti

USCITA IN SALA: 16 febbraio 2017

VOTO: 3,5 su 5

Dai produttori di Matrix e Sherlock Holmes, approda nei cinema italiani il tanto atteso Autobahn – Fuori controllo di Eran Creevy che vede protagonisti assoluti Nicholas Hoult, Felicity Jones, Ben Kingsley e Anthony Hopkins. La storia racconta di Casey (Nicholas Hoult) e Juliette (Felicity Jones), due giovani americani che si incontrano e si innamorano durante un viaggio in Europa.

Quando alla ragazza viene diagnosticata una grave malattia, Casey decide di tornare al suo oscuro passato per pagare le cure mediche che potrebbero salvarla. Seguendo il consiglio di Geran (Ben Kingsley), un trafficante per il quale lavorava, decide di derubare il temuto gangster Hagen (Anthony Hopkins). La rapina, però, non va come previsto e Casey dovrà riuscire a sfuggire agli uomini di Hagen per salvare se stesso e l’amore della sua vita.

Autobahn – Fuori controllo è un film d’azione in piena regola perchè non è fatto solo di inseguimenti, non è uno di quei in cui ti aspetti di tutto e invece non accade nulla di interessante. Il film è un vortice di suspance e inquietudine che solo pochi registi riescono a rendere bene sul grande schermo.

Basato su una buona sceneggiatura composta da pochi dialoghi ma molto diretti e inequivocabili, il film si erge sulla rapidità con cui le scene si susseguono, che lascia al pubblico una sensazione legata ad un concerto più universale: che il tempo sia troppo breve per stare fermi ad aspettare un miracolo, un cambiamento? Che sia questo il tema principale del progetto? Di per sé, se vogliamo dirla tutta, Autobahn non affronta grandi questioni esistenziali, ma sembra voler rispondere alla banale domanda “cosa si è disposti a fare per la persona che si ama?”.

Usciti dalla sala cinematografica, però, lo spettatore proverà un senso di profonda soddisfazione, soprattutto nell’aver assistito ad una proiezione che assicura una grande carica di adrenalina e molti colpi di scena. A mancare (ma non del tutto) è quel forte coinvolgimento emotivo che bisognerebbe provare quando si è messi sotto pressione.

Questo non significa che l’interpretazione di Nicholas Hoult abbia deluso, ma che semplicemente non è stata così espressiva da suscitare profonde emozioni nel pubblico. Sono tutti perfettamente in parte gli interpreti coinvolti, soprattutto Felicity Jones – anche se avrebbe meritato una parte più imponente – e Anthony Hopkins nel ruolo di uno spietato cattivo che ricorda molto nei modi e nel linguaggio i capimafia d’altri tempi. Molto incisivi la colonna sonora e gli effetti speciali adottati che hanno regalato allo spettatore momenti particolarmente coinvolgenti e degni di nota.

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"Per me certe persone hanno troppa paura per pensare che le cose possano essere diverse e, insomma, il mondo, il mondo non è tutto quanto merda. Ma credo che sia difficile per certa gente, che è abituata alle cose così come sono, anche se sono brutte, cambiare. E le persone si arrendono e quando lo fanno poi tutti, tutti ci perdono".