Ballerina: recensione

BALLERINA: RECENSIONE DEL FILM D’ANIMAZIONE CHE SI ERGE SULL’IMPORTANZA DI SOGNARE E NON ARRENDERSI DAVANTI AGLI OSTACOLI

locandina-ballerinaGENERE: animazione

DURATA: 89 minuti

USCITA IN SALA: 16 febbraio 2017

VOTO: 3 su 5

Da oggi arriva sul grande schermo italiano il film d’animazione Ballerina, diretto da Eric Summer ed Eric Warin e con le voci di Sabrina Ferilli, Eleonora Abbagnato e Federico Russo. Ballerina è la storia di Felicie, una piccola orfana che sogna di diventare un’Etoile all’Opéra di Parigi. Un meraviglioso film d’animazione sull’importanza dei sogni, destinato ad emozionare grandi e piccini e che ci ricorda come nulla sia davvero impossibile. Ricordiamo che la pellicola presenta la canzone originale di Francesca Michielin (tra l’altro molto bella).

Ballerina è una favola moderna. La pellicola, oltre ad avere le caratteristiche fondamentali del genere, si basa su un elemento nuovo: la danza. Mettete da parte i ricordi della vostra infanzia, di quando – mi riferisco prevalentemente alle fanciulle – da piccoli guardavate i film incentrati sulle Barbie che spesso presentavano coreografie di musiche molto note, perchè la storia di Felicie c’entra solo in parte con lo schiaccianoci e il balletto che lo caratterizza, o il lago dei cigni (per fare un esempio).

A ricordarci che stiamo guardando una favola è la struttura stessa dell’opera, che vede al suo interno la protagonista, una bambina pronta a tutto per realizzare il suo sogno di entrare all’Opéra di Parigi e diventare una grande ballerina; l’amico del personaggio principale, un ragazzo sbadato che ha solo buone intenzioni; gli antagonisti (perchè uno non bastava); l’aiutante saggia che riuscirà ad insegnare a Felicie l’importanza di inseguire con fermezza i propri sogni. Nel cast sono presenti anche altre figure che, in un modo o in un altro, riusciranno a far divertire il pubblico e a fargli vivere qualche momento di assoluta leggerezza.

Non mancherà, però, lo spazio per cogliere qualche spunto di riflessione e qualche scena drammatica. Una delle poche pecche di Ballerina è la prevedibilità del susseguirsi di scene, un limite che troviamo spesso nelle pellicole animate di questo tipo.

Eppure il risultato finale non delude affatto, ma anzi i due registi sono riusciti a mischiare sapientemente scene che i più definirebbero ‘pesanti’ a scene pervase da un umorismo senza tempo, dove anche le piccole cose riescono a far sorridere lo spettatore. Un altro elemento che stona è il doppiaggio perchè non tutti gli interpreti vocali sono riusciti a seguire il labiale al meglio e a dare la forza espressiva necessaria ai loro personaggi.

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"Per me certe persone hanno troppa paura per pensare che le cose possano essere diverse e, insomma, il mondo, il mondo non è tutto quanto merda. Ma credo che sia difficile per certa gente, che è abituata alle cose così come sono, anche se sono brutte, cambiare. E le persone si arrendono e quando lo fanno poi tutti, tutti ci perdono".