Cosa succederà dopo Avengers 4?

KEVIN FEIGE SI LASCIA ANDARE A QUALCHE DICHIARAZIONE SUL FUTURO DELL’UNIVERSO MARVEL DOPO AVENGERS 4

Per quanto sembri lontana la fine di una timeline programmata di uscite cinematografiche fino al 2020 è lecito porsi delle domande su quello che ci aspetta dal Marvel Cinematic Universe post Avengers 4.
Come confermato recentemente dalla Marvel, il film non avrà più nel titolo di Infinity War part 2, e sarà invece più suggestivo e rivelatore su quella che sarà la fase successiva e su quali linee narrative si concentreranno i prossimi film. Come già accaduto per Winter Soldier e Civil War, il sottotitolo di Avengers 4 sarà preludio del prossimo passo cinematografico e non è scontato che coinvolga i personaggi come noi li conosciamo.

infinity warFeige (il Presidente dei Marvel Studios ndr) si è detto totalmente aperto a reboot dei vecchi film con nuovi attori, o magari al dedicarsi a personaggi e storie totalmente differenti. In questo senso la Marvel garantisce spunti come pochi altri, considerando la quantità di supereroi interessanti del suo mondo fumettistico. Altresì non è da escludere la possibilità che venga approfondita ancora di più la storia dei Guardiani della Galassia visto il successo che hanno riscosso sia con il primo sia con il secondo film; attualmente primo al box office.

Dopo la conferma di James Gunn nella doppia veste di regista e sceneggiatore del terzo film dei Guardiani, già coinvolti nelle riprese dell’imminente Infinity War, i protagonisti del film, a cominciare magari da StarLord, potrebbero essere sfruttati allo stesso modo degli Avengers con film personalizzati.

I vendicatori contano infatti fino ad ora un totale ben 11 lungometraggi alle spalle eslcusi quelli di prossima uscita e le papali sorprese, come ad esempio il solo movie tanto voluto da fan e da Scarlett Johannson stessa su Black Widow.

A proposito di Star Lord, nei giorni scorsi in occasione di una conferenza stampa sul film l’attore Chris Pratt si è lasciato andare a delle dichiarazioni in merito a Suicide Squad.
L’attore, sempre molto discreto quando si tratta di altri franchise, in particolare se questi sono legati alla rivale per eccellenza di casa Marvel, ossia DC Comics, ha affermato di amare i film DC ma di aver giudicato estremamente affrettata la presentazione dei personaggi in Suicide Squad.
Il pubblico, secondo Pratt, non ha avuto modo di affezionarsi alla squadra suicida e alle storie dietro ognuno dei suoi membri, presentate in meno di 20 minuti a inizio film, e su questo non possiamo dare torto a Star Lord.

Suicide Squad in effetti è stato il tentativo più sfacciato della DC Comics di mettere quell’autoironia che aveva dato Whedon ai film Marvel (diventata caratteristica portante del MCU e che è riuscita dannatamente bene a Deadpool fiore all’occhiello Fox) nei film DC, dopo la grande polemica causata da Batman V Superman. Sebbene agli ultimi Comic-Con ci sia stata una dirompente invasione di Harley Quinn, Suicide Squad resta uno dei cine-comic più dibattuti degli ultimi anni.

Sembra invece muoversi in una direzione migliore Justice League che, già dal trailer, riesce a dare l’impressione di essere più equilibrato e più spettacolare dei suoi predecessori, probabilmente grazie all’aggiunta del carisma di Jason Momoa/Aquaman, Ezra Miller/The Flash e la stessa Wonder Woman (Gal Godot), unica a salvarsi al tempo di Batman VS Superman e che vedremo a Giugno nel solo movie a lei dedicato.

 

 

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