La vita sospesa, un corto di Fabrizio Condino

FABRIZIO CONDINO TORNA CON UN NUOVO CORTO: LA VITA SOSPESA, SELEZIONATO AL ROMA CINEMA DOC

la vita sospesaDopo Risvegli (2013) e La Stanza di Giulia (2015), Fabrizio Condino torna sulle scene con un nuovo cortometraggio intitolato La vita Sospesa. Annunciato lo scorso anno con un teaser trailer, la quarta opera del regista italiano è stata selezionata al Roma Cinema Doc nella categoria Italian Short Movie. La Vita Sospesa è la storia della solitudine quotidiana di un uomo, la cui esistenza gira intorno a un circolo vizioso tra quei pochi amici, qualche accordi di chitarra, sigarette, il vizio del gioco alle slot machine, e un’insensata voglia di dare una svolta. A fare da sfondo al dramma interiore del personaggio c’è il mare, il cui rumore delle onde si infrange incessante sulla spiaggia, senza evolversi o cambiare.

La Vita Sospesa è uno short movie che via via diventa sempre più soffocante sul finale, tra musiche pulsanti (come la canticchiata “Per Elisa”, che sentiamo nel trailer e poi fischiettata dal protagonista). Un’esistenza vissuta a cavallo tra quella vita priva di emozioni, fatta da una routine quotidiana che non lascia scampo, in un paesino che offre poche possibilità – tra feste improbabili, a cui lui non si palesa e a cui sembra non importare, e comparse di altri personaggi alquanto imbarazzanti che interagiscono nella scena e con il protagonista come ombre solitarie – e la morte sospesa, con il desiderio di gettarsi al di là di quella rupe da dove si osserva il desolante panorama.

Fabrizio Condino è un regista e uno scrittore, meglio conosciuto per i suoi lavori La Stanza di Giulia (2015), Noia (2011) e Risvegli (2013).

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Linguista, aspirante giornalista, amante del cinema, malata di serie tv, in particolare dei crime polizieschi.