Daniel Day-Lewis: il ritiro dalle scene

PENSIONAMENTO ANTICIPATO PER IL PREMIO OSCAR DANIEL DAY-LEWIS: “SAD NEWS” PER FAN E COLLEGHI 

Daniel_Day-LewisSir Daniel Michael Blake Day-Lewis, meglio conosciuto come Daniel Day Lewis, a 60 anni appena compiuti (fine aprile) annuncia il suo (prematuro) pensionamento. “Sad news” scrive Mark Ruffalo sui social.

Notizia triste si, per tutti noi che lo abbiamo amato, ammirato, atteso, guardato mille volte nelle sua magistrali interpretazioni. L’attore inglese, di origine irlandese, conta tre statuette Oscar come migliore attore protagonista e ben cinque nominations. Primo Oscar nel 1989 per Il mio piede sinistro di Jim Sheridan (con cui girerà anche Nel nome del padre e The Boxer), secondo per Il petroliere di Paul Thomas Anderson (2007) e terza statuetta per Lincoln di Steven Spielberg (2012).

Daniel Day Lewis si è sempre contraddistinto per uno stile di vita da anti-star, arrivando a sparire dalle scene per dedicarsi ad un periodo di puro apprendimento artigianale presso un “calzolaio” fiorentino (nel 1999), Stefano Bemer, in realtà grande artista che modellava le scarpe sui piedi di ricchi ed esigenti clienti. Estremamente selettivo nella scelta dei copioni, di Day-Lewis non dimenticheremo nulla, specie ora che ci lascia, con un ultimo film, Phantom Thread di Paul Thomas Anderson (in uscita a dicembre).

Famoso per il suo metodo di immedesimazione simbiotica con i personaggi che sceglieva di interpretare, l’attore ci ha regalato scene memorabili.

Quando solo stamattina, scorrendo le notizie del giorno, ho letto dell’annuncio del suo ritiro dalle scene, non mi volevo più alzare dal letto. Anzi, sarei passata al divano per mettere tutti i suoi film, uno dietro l’altro, guardarlo e piangere, guardarlo e arrabbiarmi con lui, per questo torto immenso che ci fa, di lasciarci senza quel sentimento di attesa per le sue opere d’arte, perché di questo si tratta.

Bello, tenebroso, talentuoso, unico.

Questo sei Daniel, come pretendi di privarci di una tua interpretazione da settantenne? O che so, di un vecchio ottantenne con i tuoi occhi?

Io non conosco il motivo di questa scelta, e la rispetto. Ma che sofferenza. Eh sì. Troppa. Che tu lo abbia fatto per diventare un’icona, per ego, per goderti la vita o per chissà quale motivo, solo una cosa so: ci mancherai.

Grazie Daniel. Grazie per la tua assoluta, cieca, inspiegabile, capacità di stupirci. Sempre.

Ci restano i tuoi film, la tua voce, le immagini di una fisicità capace di trasmettere ogni piega dei personaggi che hai interpretato. Buona vita Daniel, se cambi idea, noi siamo qui…

 

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Ylenia Politano, giornalista, si occupa da diversi anni di cultura, lifestyle e cinema. Mamma di tre creature e moglie di un attore, tra un asilo, uno scuolabus, una piscina e feste con 20 bambini di età compresa tra 1 e 9 anni, torna al suo primo amore, il cinema. Interviste, recensioni, riflessioni. Grandi maestri e nuovi talenti. Incursioni qua e là. Set, anteprime, backstage. Quando la mamma non c’è…”la mamma è al cinema!”