Cattivissimo Me 3: recensione

GRU TORNA AL CINEMA CON CATTIVISSIMO ME 3. COSA ACCADE QUANDO SCOPRI DI AVERE UN FRATELLO GEMELLO? LA NOSTRA RECENSIONE

cattivissimo-me-3GENERE: Animazione

DURATA: 96 minuti

USCITA IN SALA: 24 agosto 2017

VOTO: 3,5 su 5

Cosa accumuna Gru, Lucy, Margo, Edith e Agnes? I protagonisti di Cattivissimo Me e Cattivissimo Me 2 sono diventati una vera famiglia. Ma cosa succede quando irrompe nella loro vita, ormai scombussolata dal licenziamento dei due agenti dall’azienda per cui lavorano, un fratello che vuole seguire le orme criminali del padre morto per onorarlo? È in Cattivissimo me 3 infatti che appare per la prima volta nell’esistenza del protagonista il fratello gemello Dru, un uomo dalla folta chioma bionda che mantiene tutti i lineamenti caratterizzanti del cattivo per eccellenza, Gru.

Quest’ultimo, inizialmente euforico all’idea di conoscere il nuovo membro della famiglia, è restio a fidarsi di lui e a vederlo come una persona a lui cara, anche perché fin da subito prova invidia per la sua ricchezza, i suoi capelli e il legame che stringe con le figlie (è chiaro fin da subito infatti che uno dei temi principali sia il valore della famiglia e cosa si è disposti a fare per proteggerla). Proprio per questo, alla sua richiesta di insegnargli ad essere cattivo, lui si dice favorevole. In realtà il suo piano è un altro e riguarda il recupero di un oggetto rubato da un altro ‘super’ cattivo che agisce in un modo del tutto nuovo e particolare.

Despicable-Me-3-trailer-stillIn linea con i due precedenti film e diretto da Kyle Balda, Pierre Coffin e Eric Guillon, Cattivissimo Me 3 diverte, affascina e fa riflettere, ma allo stesso tempo presenta degli aspetti negativi. Innanzi tutto crediamo sia troppo lungo per mantenere l’attenzione dello spettatore per tutta la sua durata, anche visto il ritmo narrativo altalenante che caratterizza l’intero film d’animazione. Si passa da momenti di puro divertimento e azione ad altri meno coinvolgenti, che appiattiscono di gran lunga la pellicola.

Eppure l’umorismo di cui è colmo il progetto consente al pubblico di passare sopra a questi piccoli dettagli, soprattutto perché il ritmo di cui sopra – incisivo solo in parte – permette di apprezzare ogni singola scena e di farne tesoro. Quante volte abbiamo visto sul grande schermo film che propongono una grande mole di situazioni – tutte diverse e difficili da seguire a causa di un andamento a dir poco serrato – che non lasciano al piccolo spettatore la possibilità di godere a pieno della scena? Troppe, ma per fortuna non è il caso di Cattivissimo Me 3.

cattivissimo-me-3-6Il film d’animazione, nonostante perda nel finale un po’ di quell’umorismo volto unicamente ad intrattenere i più piccoli e le loro famiglie – nasconde delle idee buone seppur talvolta banali. La verve comica di cui parliamo è fatta di battute esilaranti, che emanano un senso di assoluta leggerezza, ma soprattutto delle espressioni facciali e dei comportamenti – a volte ridicoli – degli stessi personaggi.

Conosciamo bene le caratteristiche principali di essi in quanto ben delineate – abbiamo imparato ad apprezzarle nel primo e secondo film – e anche quelle di Dru non sono da meno: è uguale al fratello gemello, ma con una chioma bionda invidiabile e uno stile molto diverso da Gru. Sono tornati anche i Minions i quali – a differenza delle pellicole precedenti nelle quali avevano un ruolo importante nella riuscita della missione centrale – ora hanno una parte superflua, quasi inutile ai fini del racconto.

È come se facessero parte di una storia a sé stante, se non in qualche piccolissima occasione. Eppure, con i loro battibecchi incomprensibili e le loro trovate sempre fuori luogo, riescono a far ridere il pubblico, regalandogli anche una performance canora esilarante. Inoltre, torniamo a rivivere i mitici Anni ’80 attraverso una colonna sonora graffiante e i colpi a suon di ballo del cattivo di turno, anche lui ben delineato a livello fisico, ma più ‘stravagante’ rispetto ai precedenti “villain”.

 

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"Per me certe persone hanno troppa paura per pensare che le cose possano essere diverse e, insomma, il mondo, il mondo non è tutto quanto merda. Ma credo che sia difficile per certa gente, che è abituata alle cose così come sono, anche se sono brutte, cambiare. E le persone si arrendono e quando lo fanno poi tutti, tutti ci perdono".