Mr Church: Missing in Italy

eddie murphy mr Church

UN EDDIE MURPHY DA SCOPRIRE NEL FILM DRAMMATICO MR CHURCH PRESENTATO AL TRIBECA FILM FESTIVAL NEL 2016

Mr ChurchGENERE: drammatico

DURATA: 104 minuti

VOTO: 3 su 5

Negli anni ’70, Charlotte “Charlie” Brooks è una bambina di 10 anni che vive con la madre Marie Brooks. Una mattina viene svegliata da un profumo delizioso e note di jazz provenienti dalla cucina, Charlie da quel giorno avrà un cuoco: Mr Church.

Presentato al Tribeca Film Festival del 2016, Mr Church è una storia drammatica dove sono i sentimenti i veri protagonisti. Infatti, la vicenda, nonostante i 104 minuti a disposizione, rimane in superficie della storia non riuscendo a dare allo spettatore una presentazione approfondita dei personaggi, in primis di Mr Church, interpretato da Eddie Murphy.

Il signor Church entra nelle vita delle ragazze Brooks per un accordo fatto con l’amante della madre e dovrebbe rimanerci solo per sei mesi, il tempo che rimane da vivere a Marie affetta da un cancro al seno. Ma ogni tanto i miracoli accadono e i sei mesi dati alla madre si trasformano in sei anni.
Henry Church è una persona riservata, composta, arriva alla mattina e se ne va alla sera passando il tempo a cucinare, leggere, disegnare e confezionare vestiti alla giovane Charlie e nel tempo diventa un punto di riferimento sia per Charlie sia per Marie.

Mr Church sembra un mix de L’uomo bicentario e The Butler, infatti Charlie (Britt Robertson), oramai cresciuta e incinta senza un compagno al suo fianco, bussa alla porta del signor Church chiedendo di rimanere un paio di giorni che si trasforma in una vita intera. Il film presenta anche altri personaggi secondari, ma il fulcro della vicenda rimangono Charlie, il signor Church e il loro rapporto, due persone a cui la vita ha assestato diverse batoste e che hanno trovato, l’uno nell’altro, la roccia a cui aggrapparsi per non andare alla deriva.

Conosciuto per lo più per i suoi ruoli comici, in Mr Church Eddie Murphy dà prova al pubblico che può vestire anche i panni di un personaggio drammatico, dal passato poco conosciuto, ma sicuramente non facile. Per tutta la durata del film, infatti, Eddie Murphy azzera il suo carisma trasbordante per un’interpretazione asciutta, fatta per lo più di sguardi e poche parole, ed è proprio il caso di dirlo che il motto “meno è meglio” in questo caso ha ragione.

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"Okay...we have to dance it out"