Toronto Film Festival: i premi

TRE MANIFESTI A EBBING, MISSOURI VINCE IL PREMIO DEL PUBBLICO

tre manifesti a ebbingIl Toronto Film Festival 2017 si è da poco concluso e, di conseguenza, sono arrivati i verdetti. Il Festival canadese, ricordiamo, è privo di giuria e a votare i vincitori sono gli stessi spettatori. Il Premio del pubblico, allora, se lo è aggiudicato la pellicola di Martin McDonagh, già trionfatore a Venezia per la Miglior sceneggiatura.  Un ulteriore rampa di lancio per Tre Manifesti a Ebbing, Missouri quindi, in vista della stagione dei premi all’orizzonti. Gli ultimi vincitori del riconoscimento massimo a Toronto, infatti, sono stati film come La La Land 12 Anni Schiavo, o ancora Room, Il Lato Positivo e The Millionaire.

Ma la notizia più bella per gli appassionati di cinema italiani è che Luca Guadagnino  e il suo Chiamami col tuo nome ha lottato fino all’ultimo, arrivando terzo classificato, alle spalle di I, Tonya di Craig Gillespie.  Nella categoria dei film di genere, la Midnight MadnessBodied di Joseph Kahn ha vinto su Cell Block 99 di Craig Zahler e The Disaster Artist di James Franco, rispettivamente secondo e terzo classificato. Il Miglior documentario è invece stato Faces Places di Agnès Varda, mentre l’International Platform Award se l’è aggiudicato l’australiano Sweet Country di Warwich Thornton, già vincitore a Venezia del Premio speciale della giuria. A The Great Buddha di Huang Hsin-Yao il NETPAC Award, per un film asiastico in premiere mondiale o internazionale

Di fronte ai grandi festival internazionali, le “piccole” e nostrane manifestazioni cinematografiche non stanno certo a guardare. Partono oggi, per concludersi il 21 Settembre, i tre giorni del Cervignano Film Festival, nel Friuli. Nata da un’idea del Ricreatorio San Michele e di Piero Tomaselli, la rassegna si è sviluppata nel corso degli anni come evento sempre più maturo e oggi approdato all’attenzione di registi e produttori di tutto il mondo, come dimostrano le provenienze delle opere finaliste: da Francia, Spagna e  Germania, a Belgio, Croazia, Giappone e Argentina. Ventuno cortometraggi internazionali, 21 videoclip da tutta Europa (più uno dal Cile), 3 corti regionali e 5 realizzati dalle scuole superiori italiane, sono stati selezionati tra oltre 600 opere. L’obiettivo della rassegna, dedicata al cinema del confine e del limite, è studiare l’ibridazione dei linguaggi come strumento ideale per raccontare e interpretare il mondo di oggi.

Dal 23 al 25 settembre, invece, in occasione della Milano Fashion Week, torna il Fashion Film Festival Milano, ovvero un’altra tre giorni di proiezioni cinematografiche, stavolta dedicate alla moda e alle donne. La rassegna, giunta alla sua quarta edizione, si svolgerà all’interno del nuovissimo Anteo Palazzo del Cinema di Piazza XXV Aprile, offre un ricco programma di pellicole, proiezioni alle quali chiunque può accedere gratuitamente. Quest’anno la giuria ufficiale sarà composta, tra gli altri, da Carlo Capasa, Eva Riccobono e Jim Nelson, redattore capo di GQ USA, che succedono ai tanti ospiti illustri delle edizioni passate, come Michael Fassbender, Benicio del Toro o Elle Fanning.

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