Alba Rohrwacher, l’attrice italiana dal curriculum di spessore

Alba Rohrwacher

ALBA ROHRWACHER FASCINO INTERNAZIONALE E CURRICULUM DI SPESSORE: DAI RICONOSCIMENTI DELLA CRITICA ITALIANA AI PROGETTI PECULIARI A CUI HA PRESO PARTE

GQ_Alba_Rohrwacher0481_iNata a Firenze nel 1980, da madre italiana e padre tedesco, Alba Rohrwacher ha studiato al Centro Sperimentale di Cinematografia e ha preso parte a progetti che le hanno permesso di ricevere premi come la Coppa Volpi, il Globo d’Oro, il Nastro d’argento, il Premio Pasinetti e il David di Donatello. Nel 2011 ha preso parte alla giuria internazionale della sessantottesima Mostra del Cinema di Venezia e da oggi è al cinema con il suo ultimo progetto The Place di Paolo Genovese, con cui aveva lavorato per il film Perfetti sconosciuti.

Alba Rohrwacher debutta nel cinema nel 2004 con una parte secondaria nel film di Carlo Mazzacurati L’amore ritrovato e partecipa, sempre con una parte marginale, nel film italiano scandalo del 2005 Melissa P. di Luca Guadagnino.
È solo grazie al progetto del 2007 firmato da Daniele Lucchetti, Mio fratello è figlio unico, al fianco di Elio Germano e Riccardo Scamarcio, collega del Centro Sperimentale, che la sua interpretazione riesce a farsi notare.
Arriva così, nel 2008, il film Giorni e Nuvole, un film sull’incertezza lavorativa e familiare, dove Alba Rohrwacher interpreta Alice, la figlia di Antonio Albanese e Margherita Buy, ruolo con il quale riceve il suo primo David di Donatello come Miglior attrice non protagonista.

Lo stesso anno si fa conoscere all’estero grazie alla presentazione di Riprendimi, film  mockumentario di Anna Negri, al Sundance Film Festival e di Caos Calmo, trasposizione cinematografica dell’omonimo romanzo Premio Strega 2006 nel quale lavora con Nanni Moretti, Silvio Orlando, Valeria Golino e Alessandro Gassman, al Festival di Berlino.
Ed è proprio con Silvio Orlando, nel film Il papà di Giovanna di Pupi Avati, che nel 2009, anno in cui l’attrice è impegnata in ben quattro film, riceve il David di Donatello come Miglior attrice protagonista.

Alba Rohrwacher latita sul grande schermo, ma nel 2014 ritorna in grande stile con il progetto diretto dalla sorella Alice Rohrwacher e ispirato alla loro infanzia, Le meraviglie, vincitore del Grand Prix Speciale della Giuria al Festival di Cannes. A concludere quell’estate iniziata nel migliore dei modi, la Rohrwacher arriva nella laguna di Venezia accompagnata dall’attore simbolo della scena indipendente della cinematografia americana, Adam Driver, per presentare Hungry Hearts il film con cui vince la Coppa Volpi come Miglior interpretazione femminile. Due anni fa ritorna ad essere diretta da una donna in Vergine Giurata dove interpreta un’orfana albanese di nome Hana. La ragazza, costretta a seguire le regole del diritto civile parallelo attivo nelle comunità montane albanesi, il Kanun, è costretta a intraprendere una formazione che la porterà ad autoproclamarsi uomo. Il film porta sul grande schermo le tematiche di genere e identità sessuale e rappresenta l’Italia al Festival di Berlino.

Nel 2016 lavora con Paolo Genovese in Perfetti Sconosciuti e, a un anno di distanza, rinnova la collaborazione con The Place, ispirato alla serie tv americana The Booth at the End. Otto personaggi chiederanno a un estraneo di realizzare un loro desiderio e in cambio loro adempieranno a una missione assegnata dall’uomo. La nostra Alba Rohrwacher fin dove si spingerà per poter veder realizzato il desiderio del suo personaggio?

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