Auguri per la tua morte: recensione

SORPRENDENTE COMEDY HORROR CON TANTI OMAGGI CINEMATOGRAFICI

Auguri-per-la-tua-morte-Poster-ItaliaGENERE: horror, thriller

DURATA: 96′

USCITA IN SALA: 9 novembre 2017

VOTO: 3,5 su 5

Tree (Jessica Rothe) è una studentessa del college frivola, sicura di sé e abituata ad ottenere ciò che vuole. Dopo essersi svegliata nel letto della stanza di Carter (Israel Broussard), probabilmente il flirt di una notte, Tree passa la giornata del suo compleanno come se niente fosse, fino a quando viene brutalmente uccisa da un misterioso assassino mascherato. Il giorno dopo, la ragazza si risveglia e ha la sgradevole sensazione di aver già vissuto quei piccoli gesti quotidiani. Così Tree rivive in continuazione il giorno del suo omicidio, dai momenti del tutto ordinari che avevano scandito l’inizio della giornata alla sua terrificante conclusione, fino a scoprire l’identità del suo assassino.

La Blumhouse Production sforna un altro horror dal successo assicurato. Patinato da una colonna sonora accattivante, Auguri per la tua morte è un film ammiccante, divertente, pompato da una protagonista bene in parte. Il film intrattiene e ha un ritmo calzante e originale. Gli omaggi cinematografici sono molteplici, a partire dal loop temporale, tema caro alle commedie, qui il regista Christopher Landon (già sceneggiatore di Disturbia e Paranormal Activity) trasforma l’happy day del compleanno in un incubo senza fine: Tree è bloccata nel suo giorno di festa, costretta a rivivere 24 ore antecedenti la sua morte. Ogni volta, ai piccoli gesti quotidiani, apparentemente innocui, si aggiunge un indizio importante che la aiuterà a capire chi l’ha uccisa (o chi la vuole morta).

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Jessica Rothe, dopo una serie di apparizioni in film e serie televisive, è la vera rivelazione di Auguri per la tua morte. Le sue espressioni facciali e la sua performance gradevole aiutano il suo personaggio a trasformarsi da mean girl a survival girl. Tree, proprio come Sidney nella saga di Scream, è tormentata da un serial killer e affronta il suo incubo faccia a faccia; inoltre la scelta di ambientare Auguri per la tua morte in un college americano non è casuale ed è fatto per attrarre il giovane pubblico. L’università è la location principale di alcuni degli horror cult degli ultimi vent’anni, dove studio, responsabilità e bravate si incrociano e costringono i protagonisti a crescere e a fare i conti con la realtà. E anche Auguri per la tua morte non fa eccezione.

About Verdiana Paolucci 499 Articoli
Linguista, aspirante giornalista, amante del cinema, malata di serie tv, in particolare dei crime polizieschi.