Good food, il corto che invita a mangiar bene

ALLA FESTA DEL CINEMA DI ROMA SI RIFLETTE SUI PREGI DELLA DIETA MEDITERRANEA CON IL FILM PRODOTTO DA MOROL

Red carpet Good FoodIn Italia 1 bambino su 3 è in sovrappeso. I bambini italiani sono tra i più sedentari in Europa, eppure nel nostro Paese ci sono tutti gli strumenti per sovvertire questi dati. Soprattutto, noi italiani siamo depositari di uno dei regimi alimentari migliori al mondo, ossia la dieta mediterranea, l’esempio eccellente di una corretta alimentazione certificato 50 anni fa dal biologo statunitense Ancel Keys. Pochi sanno che è stata anche nominata, il 16 novembre 2010, Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità.

Per ricordarcelo, e per invitare a riflettere in maniera più approfondita sull’importanza di mangiar bene, alla Festa del Cinema di Roma è approdato Good Food, cortometraggio ideato da Gianluca Mech e prodotto da Gianluca Cerasola per Morol.

Il film, della durata di 15 minuti, racconta una situazione preoccupante come l’obesità in maniera leggera mostrando come gli adulti spesso assecondino i desideri e i capricci dei ragazzi non pensando alle conseguenze che possono arrecare alla loro salute. A interpretare un tale messaggio, gli attori Salvatore Esposito, Justin Mattera e Giorgio Colangeli.

Dopo la proiezione al festival, il pubblico presente in sala ha potuto assistere a un dibattito, moderato da Gianluca Mech, che ha offerto importanti informazioni e spunti interessanti. A proporre diverse possibili soluzioni per tentare di arginare il problema c’era un team di esperti: la Nutrizionista e Specialista in Medicina Interna Sara Farnetti, il Professore Associato di Medicina Interna all’Università La Sapienza Alessandro Laviano, la Nutrizionista e specialista in Scienze dell’Alimentazione Giuliana Carta, la dott.ssa Elena Bozzola, Segretario Nazionale Società Italiana di Pediatria, e il Presidente Provinciale FIMMG Roma, il dottor Salvatore Scotto.

Si è parlato di junk food, di stili di vita sbagliati, ma tutti si sono trovati d’accordo nel sostenere che è necessario educare i ragazzi già a scuola insegnando loro cosa è giusto mangiare, cosa fa bene alla salute e cosa non fa bene.

«Il corto, ideato e prodotto dalla Morol, fornisce una nuova occasione per far comprendere l’importanza di una corretta e sana alimentazione – ha affermato Dario Acocella, regista di Good Food – L’approccio visivo a un tema così delicato come quello della corretta alimentazione è stato decisamente formale. Ho tentato di rispettare nella maniera più rigorosa possibile la linearità del testo che, mettendosi a servizio di una tematica sociale spesso troppo poco considerata, tenta di porre l’attenzione, attraverso un ironico gioco di contrasti, sulla scarsa rilevanza che le nuove generazioni pongono nei confronti della corretta alimentazione».

E ha continuato: «Viviamo in un mondo che fa dell’immagine e della figura una questione di status quo, dimenticando però troppo spesso come una corretta alimentazione influisca in maniera decisiva non solo sull’aspetto “apparente”, ma anche sulla salute psicofisica di ognuno di noi. Forte della potenza del messaggio che si è deciso di diffondere, la scelta è stata quella di raccontare in maniera pulita e “canonica”, senza distogliere troppo lo spettatore dalla traccia narrativa».

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