Il Divo di Paolo Sorrentino e l’amatriciana

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QUESTA SETTIMANA ANDIAMO A SCOPRIRE UNO DEI PIATTI TIPICI DELLA CUCINA ROMANA INSIEME A UN FILM DI SORRENTINO, IL DIVO.

il divoFilm autobiografico del 2008, Il Divo di Paolo Sorrentino è dedicato alla vita del senatore a vita Giulio Andreotti fino agli anni 90.

Siamo negli anni ’80 e Andreotti è a capo di una potente corrente della Democrazia Cristiana. È pronto per l’ennesima presidenza del Consiglio quando arriva la notizia dell’uccisione di Aldo Moro. Questa vicenda peserà come un macigno impossibile da mandare via su di lui. Nella pellicola di Sorrentino verranno ripercorse varie tappe, morti misteriose in cui Andreotti sarà ritenuto colpevole, fino a Tangentopoli e il processo per collusione con la mafia. Processo dal quale sarà assolto.

Protagonista indiscusso il politico che si p guadagnato più appellativi nella storia, fra i quali anche quello di Divo. Giulio Andreotti si prestava bene a diventare simbolo della riflessione sui mali del nostro Paese. Quello che ne viene fuori dalla pellicola del regista è un Andreotti che ha consacrato tutto se stesso al potere, che ha saputo vincere anche quando perdeva. Tra i tanti misteri che aleggiano su Andreotti nel film Il Divo, vi è, però, una lampante verità. La sua passione per i bucatini all’amatriciana, tipica ricetta della tradizione culinaria romana.

Ed ecco, dunque, che per questa settimana Snack, si gira! vi propone la famosa ricetta dell’amatriciana.

Bucatini all’amatriciana de Il Divo

amatricianaINGREDIENTI
320 g di bucatini
300 g di pomodori pelati (in stagione 4-5 pomodori rossi maturi)
120 g di guanciale stagionato a fette spesse
50 g circa di pecorino (delicato e non troppo salato) grattugiato
1 peperoncino
1/2 bicchiere di vino bianco secco e acidulo
olio extravergine di oliva
sale
pepe

PROCEDIMENTO

Se utilizzate i pomodori freschi, per prima cosa sbollentateli per pochi istanti in acqua bollente salata, scolateli e raffreddateli sotto acqua corrente. Dopo averli pelati, eliminate i semi e tagliateli a filetti.

In una padella (preferibilmente di ferro) scaldate l’olio e aggiungete il guanciale tagliato a listarelle lunghe circa un paio di centimetri. Quando avrà iniziato a fondere unite il peperoncino. Rosolate il guanciale fino a quando avrà preso colore, quindi sfumate con il vino bianco. Lasciate evaporare, scolate il guanciale e tienete da parte al caldo.

Nella stessa padella mettete i pomodori pelati schiacciati (oppure quelli freschi precedentemente preparati), regolate di sale e cuocete per il tempo di cottura della pasta, che nel frattempo avrete buttato all’interno di una casseruola con acqua bollente salata.

Quando sarà quasi giunta a cottura unite il guanciale al condimento ed eliminate il peperoncino. Scolate la pasta al dente e trasferitela nella padella con il sugo. Fuori dal fuoco aggiungete il pecorino grattugiato e regolate di pepe fresco di mulinello a piacere.

Mescolate bene e servite subito, completando con altro pecorino.

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