Berlinale 2018: il programma

AD APRIRE LA 68ESIMA EDIZIONE L’ISOLA DEI CANI DI WES ANDERSON, IN GARA L’ITALIANA LAURA BISPURI

figlia miaDal 15 al 25 febbraio andrà in scena la 68esima edizione del Festival di Berlino, la rassegna meno glamour tra le più influenti al mondo, comunque sempre ricca dei più importanti autori e interpreti della scena internazionale. Sono stati infatti resi noti i titoli che competeranno per l’Orso d’Oro e l’Orso d’Argento. Innanzitutto, è stato annunciato il film d’apertura della kermesse: si tratta dell’attesa nuova fatica di Wes Anderson (I Tenenbaum, Grand Budapest Hotel), L’Isola dei Cani, primo film d’animazione ad aprire la Berlinale, seconda opera in stop motion per il regista statunitense dopo Fantastic Mr. Fox (2009).

A Berlino, però, non mancherà il cinema italiano dato che tra i film in gara Figlia Mia, pellicola di Laura Bispuri, seconda opera della regista di Vergine Giurata. Come nel suo film d’esordio, ancora una volta la protagonista sarà l’attrice Alba Rohrwacher, ora affiancata da Valeria Golino. Ambientato in Sardegna, “Figlia Mia è un viaggio in cui tre figure femminili si alternano, si cercano, si avvicinano e si allontanano, si amano e si odiano e alla fine si accettano nelle loro imperfezioni e per questo crescono. Tornare a Berlino mi emoziona moltissimo, sento un legame profondo con questo festival di cui ho sempre apprezzato l’alto impegno politico e il gusto cinematografico. Farne parte è un onore“. Così ha parlato la Bispuri che, oltre ad Anderson, se la dovrà vedere con tanti altri  “rivali” di altissimo calibro, come Gus Van Sant e il suo Don’t Worry, He Won’t Get Far on Foot (già passato per il Sundance, con protagonisti Jonah Hill, Rooney Mara e Jack Black); o ancora, il francese Eva di Benoît Jacquot, che segna la sesta collaborazione del regista con Isabelle Huppert. Tante le star attese, da Robert Pattinson a Colin Firth fino al cantante Ed Sheeran, potete allora consultare l’intero programma qui.

Si è chiusa ieri, dopo 10 giorni con 53 proiezioni al Cinema Massimo e oltre 30 eventi collaterali, la IV edizione del Seeyousound International Music Film Festival (di cui avevamo già parlato qui). Un’edizione che ha visto una partecipazione costante del pubblico durante tutta la durata del festival, che ha portato a un aumento del 37% delle presenze in sala rispetto al 2017 e circa 150 accreditati tra giornalisti, ospiti e professionisti del settore. A trionfare nelle categorie principali sono stati: Song of Granite di Pat Collins (Miglior Film in Long Play – Fiction); Silvana di Mika Gustafson, Olivia Kastebring e Christina Tsiobanelis (Miglior Documentario in Long Play – Doc); Mixteip di Teemu Åke (Miglior Cortometraggio in 7-inch); Rushing Guy di Lim, con la regia di Giorgio Calace e Karol Sudolski (Miglior Videoclip in Soundies). Qui l’elenco di tutti gli altri vincitori.

Altro Festival di cui avevamo già seguito l’apertura, altra manifestazione che ha da poco registrato la sua chiusura: è la 29esima edizione del Trieste Film Festival, che ha avuto luogo nel capoluogo friulano dal 19 al 28 gennaio. A trionfare come Miglior Lungometraggio il film Aritimija di Boris Chlebnikov, mentre si aggiudica il premio come Miglior Documentario Wonderful Losers: A Different World di Arūnas Matelis. Miglior Cortometraggio è andato al polacco 60 Kilo Niczego (60 chili di nulla) di Piotr Domalewski, mentre il Premio Corso Salani, assegnato dalla giuria al miglior film della sezione Italian Screenings, è stato infine assegnato a L’Uomo con la Lanterna di Francesca Lixi (qui tutti gli altri vincitori).

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