Watchmen: la lettera di Damon Lindelof

LO SCENEGGIATORE STATUNITENSE RIVELA SU INSTAGRAM NUOVI DETTAGLI SULLA PROSSIMA SERIE HBO

watchmen-2Watchmen, miniserie a fumetti firmata dal noto autore britannico Alan Moore (e illustrata da Dave Gibbons), è indubbiamente tra le opere più apprezzate, da critici e lettori, nella storia dei comics. Pubblicata dallaDC Comics tra il 1986 e il 1987, nelle sue pagine Moore attuava una vera e propria decostruzione dell’archetipo del supereroe convenzionale. La storia originale è ambientata negli Stati Uniti del 1985, ovvero in un paese sull’orlo di una guerra nucleare con l’Unione Sovietica, in cui i supereroi sono una realtà consolidata e operano come avventurieri in costume prima di essere dichiarati fuorilegge a causa del crescente malcontento popolare nei loro confronti. Il ritrovamento del cadavere di un ex vigilante spinge l’ultimo avventuriero in costume ancora in attività a indagare su un possibile complotto mirato a eliminare lui e i suoi vecchi compagni.

Ecco, in materia di approccio all’annunciata serie tv prodotta da HBO, sorge qui il primo problema. La storia “originale” di Moore, poi ripresa abbastanza fedelmente da Zack Snyder per il film che nel 2009 lo consacrò definitivamente al grande pubblico, non sarà invece trasposta pedissequamente da Damon Lindelof, showrunner della serie. Ad annunciarlo è stato lo stesso autore di Lost Leftovers, che ha rotto gli ultimi mesi di silenzio e mistero sulla produzione, con una mossa decisamente inusuale: una lunga lettera aperta ai fan pubblicata via Instagram. Tra le righe della sua dichiarazione d’intenti, dove chiede ai fan (croce e delizia della sua carriera, soprattutto pensando a Lost) di non aspettarsi un adattamento fedele, appunto, Lindelof rivela che la serie sarà ai giorni nostri, a decenni di distanza dalle vicende della graphic novel, dove alcuni dei vecchi personaggi del fumetto saranno già morti e altri saranno invece cambiati in modo profondo.

Se, allora, su chi saranno i protagonisti effettivi dello show il mistero naturalmente permane, diversi attori sono stati annunciati ufficialmente nel cast. Primo nome tra questi è indubbiamente quello di Regina King, che con Lindelof a già lavorato nella seconda e terza stagione di Leftovers, la quale interpreterà uno dei ruoli principali. Altri nomi sono quelli di Don Johnson, Louis Gossett Jr., Tim Blake Nelson (Unbreakable Kimmy Schmidt), Adelaide Clemens e Andrew Howard (Agents of S.H.I.E.L.D.). Rumor curioso, ma per ora poco rivelatore, è invece quello legato al titolo di lavorazione scelto da Lindelof, ossia Brooklyn. Ancora nessuna ufficialità, infine, sulla data di debutto, anche se si parla comunque del 2019.

A proposito di rumor, va sicuramente segnalata l’approdo di Uma Thurman su Netflix, come protagonista di Chambers, serie soprannaturale di dieci episodi. Creato e scritto da Leah Rachel, lo show racconta la storia di una giovane donna che, sopravvissuta a un infarto, è ossessionata dal mistero che circonda il cuore che le ha salvato la vita. Più si avvicina alla verità sulla morte improvvisa della donatrice, però, più inizia ad assumere le caratteristiche della defunta, alcune delle quali terribilmente inquietanti. L’attrice statunitense interpreterà Nancy, la madre della donatrice. Intanto, la concorrente diretta di Netflix, ossia Amazon Prime Video, ha recentemente annunciato la realizzazione di una nuova serie ispirata alla vita di Diego Armando Maradona. Alcuni episodi saranno girati proprio a Napoli, con attori locali, e mostreranno i luoghi, i quartieri, i locali nei quali El Pibe de Oro è stato accolto come una vera e propria leggenda vivente. Prodotto da BTF Media, in associazione con Dhana Media e Raze, questa produzione internazionale porterà alla scoperta della vita dell’ex calciatore, dall’infanzia alla sua carriera calcistica, a cavallo tra Argentina, Spagna e Italia.

Chi sicuramente tornerà nei prossimi anni saranno Johnny Lawrence e Daniel LaRusso, ovvero i protagonisti di Cobra Kai, interpretati rispettivamente dai volti storici William Zabka e Ralph Macchio, sequel tv del popolare Karate KidYouTube Red, il portale che ha distribuito in streaming la prima stagione, ha infatti da poco rinnovato ufficialmente lo show, esordito lo scorso 2 maggio con oltre 21 milioni di visualizzazioni per il primo episodio. La serie, che parte da un Johnny caduto in disgrazie che riapre lo storico dojo del Cobra Kai, appunto, ha infatti trovato un sorprendente e decisamente insperato successo. La seconda stagione, allora, sarà disponibile nel 2019. In onda su Fox Italia fino al 14 giugno di quest’anno, infine, la seconda stagione di Atlanta, show scritto, interpretato spesso diretto da Donald Glover. La mente (e la voce) dietro il videoclip virale This is America, nonché volto del giovane Lando Calrissian in Solo: A Star Wars Story, torna in tv nell’anno della sua definitiva consacrazione con le nuove avventure del “suo” Earn Mark, brillante ma spiantato ex studente di Princeton, separato e con un figlio, che nella prima stagione cercava di diventare il manager del cugino, un rapper che si sta facendo un nome nella scena hip hop di Atlanta con lo pseudonimo di Paper Boi. Attorno a questi tre personaggi ruota l’intero mondo di Atlanta, un mondo che cerca di inquadrare, spesso con arguta e sofisticata ironia,  gli Stati Uniti con gli occhi di un afroamericano e di tutta la cultura black.

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