Huge: la dura vita di un obesa

L’AMERICA CHE SI INTERROGA SULL’ECCESSO DI PESO LANCIA IL NUOVO SERIAL

Una cosa è certa. Che gli Stati Uniti detengano il record di popolazione obesa è un fatto risaputo, eppure è una sfida trovare protagonisti extra large nelle numerosissime serie televisive, dove spadroneggia la taglia 42 e i pochi personaggi sovrappeso vengono denigrati o compatiti, tranne poche eccezioni come il già citato “Drop Dead Diva” o la vecchia serie “Perfetti ma non troppo”.

A cambiare le carte in tavola, è il nuovissimo telefilm “Huge” che Fox trasmette ogni giovedì alle ore 21, basato sull’omonimo libro di Sasha Paley.

L’idea è semplice, prendendo spunto dall’abitudine americana di mandare i propri figli ai campeggi estivi, gli autori hanno creato un fantomatico posto, il Camp Victory, con una peculiarità: i suoi ospiti sono esclusivamente ragazzi obesi intenzionati a perdere peso.

Dopo un brutale arrivo in cui sono costretti a cestinare scorte di cibo, nascosto nei luoghi più impensati, pastiglie, lettori mp3 e addirittura cellulari, questi ragazzi vengono catapultati in un ambiente dove non esistono prese in giro, umiliazioni o sensazioni di esclusione, in cui le uniche persone magre sono i vari allenatori, istruttori e psicologi. Un mondo ad hoc e per questo surreale, dove potranno imparare a guardare oltre i chili in più e a ritrovare se stessi.

Il messaggio però è sempre lo stesso, essere grassi è sbagliato, o quanto meno pericoloso. Idea che non va giù alla protagonista, Will, (la Nikki Blonsky di Hairspray) che cercherà di combattere con parole caustiche e vero e proprio ostracismo ogni tentativo da parte degli “adulti” di farla cambiare, di non farla sentire a proprio agio con il suo corpo.

Quale delle due tesi vincerà, grasso è sbagliato o grasso è bello?

SOFIA CAPPELLONI

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