Solo gli amanti sopravvivono: recensione film

ONLY LOVERS LEFT ALIVE GLI IMMORTALI AMANTI DI JIM JARMUSH

Solo gli amanti sopravvivonoGENERE: drammatico

DATA DI USCITA: 15 maggio

DURATA: 123′

VOTO: 3,5 su 5

Potrebbe sembrare blasfemo dare a due vampiri i nomi che, secondo la Bibbia, sono propri del primo uomo e della prima donna sulla terra eppure Jim Jarmush non lo è affatto chiamando Adam ed Eve i due protagonisti del suo ultimo lavoro Only Lovers left alive (Solo gli amanti sopravvivono).

Adam è un vampiro musicista molto scosso dalla piega che sta prendendo il mondo e, in questo periodo così complicato per lui che è da secoli sulla terra, lo va a trovare Eve la sua amante da millenni che tenta di stargli vicino fino a che sua sorella Ava non arriva a sconvolgere la situazione.

Pochi personaggi cinematografici sono stati più colti e umani dei protagonisti dell’ultimo lungometraggio di Jarmush ed è proprio per questo motivo che non vi è blasfemia nel modo in cui sono stati chiamati, anzi.

Adam ed Eve grazie alla loro immortalità hanno attraversato secoli di storia facendo propri gli insegnamenti musicali, scientifici e letterari delle epoche che hanno vissuto.

Prendendo come simbolo della difficoltà economica e morale mondiale, Jarmush ambienta la sua storia principalmente in due città simbolo della decadenza contemporanea Detroit, dove vive Adam, e Tangeri dove Eve trascorre i suoi giorni.

Il cineasta nella sceneggiatura di questo lungometraggio, e principalmente nei dialoghi, inserisce moltissime citazioni e da un giudizio netto sia sulla società in cui viviamo di cui è la vampira Ava il simbolo, insieme a quella Los Angeles culla degli Zombie, sia su personaggi storici permettendosi di definire addirittura Byron an ass.

Oltre al giudizio netto sulla contemporaneità disumana che ci circonda guardata da chi di vita se ne intende, fosse solo per l’immortalità a cui sono condannati i due vampiri interpretati in maniera eccelsa da Tom Hiddleston e Tilda Swinton, la domanda posta al centro di Every lovers left alive chiede alla stessa pellicola cosa ci sia di perpetuo nella storia e la risposta che il regista si e ci da è semplice: La musica, prima di tutto, l’amore, anche se è quello tra la iper tecnologica Eve e l’hipster nostalgico degli anni 70’ Adam, e l’istinto.

Jim Jarmush, con questo lavoro che dopo molti obbrobri cinematograficI ridà grande dignità alla figura dei vampiri, sembra essere tornato indietro al suo cinema indipendente anni 80’ firmando un film decadente dark e in certi momenti esilarante. Una storia d’amore che ha attraversato ogni epoca e ogni suo cambiamento destinata, come i suoi protagonisti, all’immortalità.

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