Broadchurch: suberba è la scogliera del dolore

CONSIGLIAMO VIVAMENTE LA SERIE TV INGLESE CON DAVID TENNANT, UN GIOIELLO COME POCHI

BroadchurchChiunque ami il mondo delle serie tv non potrà non ritrovarsi nell’affermazione per cui l’episodio pilota è indicativo al 90%. L’attacco, come in un sonetto, vale quasi quanto l’intera stagione di una serie, perchè deve avere tutte le caratteristiche giuste per attrarre, sedurre ed affascinare lo spettatore. Imbrigliarlo nella storia.

Spesso pubblicità ingannevoli, trailer mastodontici o cast stellari fanno passare in secondo piano quella che invece necessariamente è il fattore di successo numero uno sul piccolo schermo, così come in ogni impianto narrativo associato alla produzione di mini-film: la qualità. Proprio per questo, ogni tanto, raramente, scavando e dando fiducia si scovano dei veri gioielli in rete e ci si affeziona come un amore divampante, più dei kolossal tv di turno.

Oggi vogliamo rendere omaggio ad una di queste scoperte, Broadchurch, piccolo capolavoro inglese, una serie di 8 puntate (di cui stanno discutendo la seconda stagione) a metà tra crime story e dramma, anzi un racconto straziante e commovente che coinvolge l’omonima cittadina che si affaccia sulla “scogliera” del dolore, nella punta estrema della Gran Bretagna che si affaccia sul mare.

Un ragazzino di 11 anni, Danny Latimer, viene ritrovato morto sulla spiaggia. Partiranno da lì le indagini che coinvolgeranno del detective Alec Hardy e, a livello profondo, tutto il paese. Girata in maniera eccezionale, la serie incarna tutti quei valori di genere che rendono un prodotto di alto livello, tensione emotiva, sospetti, voltafaccia, qualsiasi cosa per occultare la verità di un posto che, lungi dalla sua linda facciata esteriore, nasconde rancori e malessere diffuso.

La serie è potente nella sua messa in scena drammatica, gli attori impeccabili nel ruolo (Hardy è il David Tennant di Doctor Who e la collega Olivia Colman è nota anche al cinema), ma la vera forza è il copione ad orologeria creato dagli autori Euros Lyn e James Strong, che hanno tra gli altri un passato “investigativo” notevole, avendo lavorato sul capolavoro Sherlock, che prende ampio spunto dai piani sequenza del maestro Hitchcock.

Insomma, se cercate l’insolito, andate sul sicuro, Broadchurch non vi deluderà. Anzi, vi conturberà, preparate quindi i fazzoletti perchè la commozione c’è e non nel senso allegro del termine.

 

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