Che strano chiamarsi federico: scola racconta fellini

CINECITTA MOSTRA FELLINI IN OCCASIONE DEL FILM DIRETTO DA ETTORE SCOLA SULLA VITA E I RICORDI DEL MAESTRO

Cinecittà torna a splendere sotto la luce di un grande autore che ha realizzato alcuni tra i capolavori del cinema italiano, Federico Fellini.

L’occasione è gradita e oltretutto doverosa. Ricorre, infatti il ventennale della suo morte, così il suo amico e collega Ettore Scola, riporta al cinema i ricordi della loro amicizia. Il film, scritto insieme alle figlie, Paola e Silvia Scola, ancora in fase di montaggio, ha il titolo di Che strano chiamarsi Federico, come la poesia di Lorca.

La storia non è altro che una rivisitazione nel terreno di quei ricordi che ha unito i due grandi maestri da quando Fellini debuttò alla redazione del Marc’Aurelio come disegnatore nel 1939.

Che strano chiamarsi Federico però non è stato concepito solo come film, ma come una grande esposizione di ricordi e racconti di vita, infatti, per realizzare il film, a Cinecittà, presso il Teatro 5, storico teatro di Fellini, sono stati ricostruiti fedelmente gli ambienti familiari a Fellini e Scola, come la redazione del giornale Marc’Aurelio, a cui i due collaboravano negli anni Quaranta, la casa di Scola in cui si incontravano, il bar dove l’insonne Fellini passava le suo notti, chiamando a raccolta i suoi amici, l’appartamento in cui il giovane Scola leggeva al nonno cieco il Marc’Aurelio e poi c’è la mitica Lincoln, l’auto di Fellini con cui andava in giro sempre con i suoi amici la notte e il bagno diurno Cobianchi di Roma per rappresentare il racconto di Fellini Ma tu mi stai sentire ragazza dei bagni pubblici Cobianchi?. Tra gli incontri notturni di Fellini e Scola, raccontati nel film, ritroveremo quello con un madonnaro (Sergio Rubini) molto pieno di sé, e con una prostituta simil-Cabiria (Antonella Attili). Il film corredato di filmati editi e inediti ha come attori due nipoti di Scola Tommaso Lazotti (Fellini giovane) e Giacomo Lazotti (Ettore Scola giovane). Fellini anziano è interpretato da Maurizio De Santis; Scola anziano (Giulio Forges Davanzati) mentre Marcello Mastroianni sarà Ernesto D’Argenio.

Scola ha commentato così il suo film, in fase di montaggio: “Non so che film verrà fuori, ma dentro ci sono tutti i sentimenti, le emozioni, e ci sarà il debito e la devozione a Federico“.

Che strano chiamarsi Federico è una coproduzione Palomar, Luce-Cinecittà, RaiCinema, Cubovisione e uscirà il prossimo autunno dostribuito da BIM, nel frattempo, in occasione delle riprese del film, Cinecittà Si Mostra organizza speciali visite guidate, percorsi di approfondimento e laboratori per scoprire vita, luoghi e passioni del Maestro attraverso le suggestive scenografie realizzate da Luciano Ricceri.

Il teatro 5 sarà dunque visitabile in anteprima domenica 12 maggio e successivamente dal 19 maggio al 23 giugno 2013.

 

Noi ve lo consigliamo vivamente, mentre aspettiamo con trepidazione l’uscita del film sul Maestro Fellini, “un Pinocchio che non è mai diventato un bambino perbene”.

 

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