The Lost Dinosaur: recensione film

IL FALSO REMAKE DI “JURASSIC PARK” CHE NESSUNO AVEVA RICHIESTO, PROPRIO NESSUNO

the lost dinosaursGENERE: Fantasy

USCITA: 18 luglio 2013

VOTO: 1 su 5

Troppe volte ci si affida agli effetti speciali per la riuscita di un film. Talvolta ci si eccede così tanto con questi che altri aspetti come recitazione e sceneggiatura vanno del tutto in secondo piano: in casi come questi magari si esce dalla sala pensando che l’opera in questione magari il giorno dopo la dimenticheremo, ma qualche momento di sano spettacolo ce l’ha saputo dare. Certamente poche volte capita che sullo schermo venga portato un prodotto con effetti digitali talmente scadenti da farci dubitare realmente sulla giustificazione di una pellicola così: stiamo parlando di The Lost Dinosaurs, ovvero un Jurassic Park realizzato con lo stile del ‘found-footage’ che va’ tanto di moda nel genere horror, offrendo talvolta delle perle come il recente The bay.

Questa volta è una spedizione di cripto-zoologia (?) a essere inviata in una parte nascosta dell’Africa dove sono stati avvistati animali ritenuti estinti milioni di anni fa. Dopo un incidente copiato pari pari da Jurassic Park III gli esploratori, senza possibilità di contatto col mondo esterno, dovranno cercare di sopravvivere in un mondo più inospitale di quello che credevano.

In questa produzione interamente inglese non manca niente per fare della pellicola la fiera degli stereotipi di questo 2013: il ragazzo che va’ male a scuola perché il padre lo ignora, il secondo esploratore che vuole prendere il posto del capo, la ‘gnocca’ del gruppo e lo scemo del gruppo, che in una scena supera ogni limite della stupidità umana.  Uno dei protagonisti sembra pure Sam Neill, ma con un carisma equivalente alle sue unghie dei piedi. Non che il resto del cast sia da meno, anzi…

La domanda è: perché? Perché in un periodo come quello dell’estate 2013 hanno deciso di far uscire insieme a blockbuster come quelli che vedremo nelle prossime settimane The lost dinosaurs? Un prodotto simile al massimo meritava spazio nelle bancarelle dei dvd a 3€, ma non il trionfo del grande schermo, una possibilità che ultimamente non viene neanche concessa a maestri della settima arte come Jarmusch e Herzog (quando vedremo i loro ultimi film in Italia?).  Misteri della distribuzione: spero solo che questo prodotto passi inosservato, com’è giusto che sia. Il 18 luglio potrete starvene tranquilli al mare.

 

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