Canti Della Forca: Stefano Bessoni presenta il suo corto

GIRATO IN STOP MOTION IL FILM BREVE HA LE FATTEZZE DI UN TEASER PER IL LANCIO DELL’IPOTETICO LUNGOMETRAGGIO

Presentato ieri presso l’accademia di cinema e televisione Griffith di Roma Canti Della Forca, un cortometraggio tratto dall’omonimo libro di Stefano Bessoni, presente all’evento in quanto regista di questo ambizioso progetto. Ambizioso perchè si tratta di un prodotto girato per lunghi tratti con la tecnica dello stop-motion e del live action, che lo stesso Bessoni ai nostri microfoni ci vuole raccontare.

Il cortometraggio trae libera ispirazione dal lavoro letterario di Christian Morgenstern, scrittore tedesco sconosciuto a molti, di cui esistono pochissime edizioni pubblicate. Bessoni si è imbattuto quasi accidentalmente in un’edizione di sue poesie, strampalate e  macabre che hanno subito stimolato la sua fantasia richiamando quasi alcune delle filastrocche alla Tim Burton, ad esempio quelle del Bambino Ostrica.

Su queste poesie iniziai a lavorare – racconta il regista – soprattutto sulle illustrazione e sui disegni; ed è un lavoro che è rimasto sempre nelle cartelle di schizzi e negli appunti. Poi  ho ripreso il progetto con l’idea di fare un lungometraggio, ma la difficoltà di interagire con alcune case di produzione italiane mi ha tenuto in sospeso per molti anni e mi sono trovato con tantissime idee, tanto materiale e con anche il centenario della morte di Morgenstern che si avvicinava”.

Bessoni ha poi continuato: “Per realizzare un cortometraggio in animazione stop-motion  ho chiesto l’aiuto a Claudia Brugnaletti, che è una bravissima animatrice, la quale si è prestata con entusiasmo all’idea del cortometraggio”.  Il cortometraggio sarà presentato in anteprima mondiale al Sitges Film Festival 2013, mentre la presentazione al pubblico avverrà nell’ambito del Lucca Comics & Games 2013.

Un illustratore lavora su una sua personale trasposizione dei Canti Della Forca, una raccolta di poesie macabre dello scrittore tedesco Christian Morgenstern. Perso nelle sue fantasie scopre che dalla forca si vede il mondo da una prospettiva diversa, la prospettiva dei Fratelli della Forca. Assassini, ladri, truffatori, ma anche innocenti, sognatori e puri di spirito, che a forza di penzolare l’uno accanto all’altro, divennero così legati tra di loro che decisero di unirsi in una confraternita. Ora le sue illustrazioni prendono vita…

 

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Onnivoro cinematografico e televisivo, imdb come vangelo e la regia come alta aspirazione.
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