Ender’s Game: recensione film

GAVIN HOOD NELLO SPAZIO DA IN MANO AD UN RAGAZZINO LA CHANCE DI SALVARE LA TERRA: RISULTATO SCARSO

locandina ender's gameGENERE: fantascienza

USCITA IN SALA: 30 ottobre 2013

DURATA: 114 minuti

VOTO: 3 su 5

Gli amanti del genere sicuramente non aspettano altro che vedere nelle sale Ender’s Game, il film diretto da Gavin Hood, adattamento dell’omonimo romanzo degli anni 80 di Orson Scott Card, vincitore dei premi Hugo e Nebula. La storia di Ender Wedding, interpretato da Asa Butterfield (Il bambino con il pigiama a righe, Hugo Cabret) , un genietto di 12 anni che risulterà essere l’ultima speranza per salvare il pianeta Terra.

Il ragazzino strappato dalla sua famiglia e dalla comune vita di un adolescente viene addestrato nella scuola di guerra, una stazione orbitante nello spazio, dove giovani talentuosi si allenano per diventare i comandanti della flotta internazionale. Dopo l’attacco dei Formics, esseri molto simili agli insetti, ci si prepara ad una nuova terribile guerra. Ender dovrà emergere tra i suoi compagni e diventare non solo il capo ma l’unico in grado di salvare la Terra dall’invasione.

Una continua lotta tra guerra e pace, un gioco violento dove poche sono le regole, quello che conta è vincere. Il film si basa continuamente sugli stati d’animo contrastanti del ragazzino, le sue emozioni spesso prendono il sopravvento e riportano un gioco tanto cinico e freddo ad un livello più umano. Le emozioni provate dai protagonisti però non coinvolgono in pieno lo spettatore, non si riesce a vivere quel disturbo interiore raccontato nella pellicola.

Il film di Hood è a tratti anche noioso, si aspetta sempre qualcosa, sembra di stare nel deserto dei Tartari, tutti pronti a combattere contro un nemico che non arriva . Niente si può dire del cast stellare , tra i nomi troviamo Harrison Ford, Asa Butterfield, Viola Davis(The Help, Doubt), Sir Ben Kingsley(Ghandi, Iron Man 3) e Abigail Breslin(Benvenuti a Zombieland, Little Miss Sushine). Da un cast del genere ci si aspettava qualcosa di più.

Tutto è perfetto, ma sembra non partire mai, manca quello scatto emotivo che renderebbe la pellicola più credibile. Sul piano emotivo Ender è diviso tra guerra e pace, cosa sceglierà il giovane genietto?

 

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