Metallica 3D, Through the Never: recensione film

UNA FUSIONE SENSAZIONALE TRA SPETTACOLARITÀ, MUSICA E CINEMA

metallica 3D through the never filmGENERE: film concerto

DURATA: 92′

DATA DI USCITA: 29 e 30 Ottobre 2013

VOTO: 5 su 5

Niente di simile era mai arrivato al cinema. Di concerti live di band che hanno fatto la storia del rock ne abbiamo visti molti ultimamente, ma mai un concerto fatto appositamente per un film. Quello che hanno ideato e creato i Metallica con il regista Nimròd Antal, è un’esperienza visiva che tocca livelli di spettacolarità mai esplorati; un’esperienza musicale pari ad una performance live della band; un’esperienza cinematografica da brividi, che ti proietta direttamente negli spalti dello stadio. Metallica 3D – Through the Never, è un lavoro pensato nel dettaglio per entusiasmare e lasciare il segno. Un’opera imponente, una danza di virtuosismi musicali e  un’immersione senza pari nella tridimensionalità. Un progetto ambizioso che ha permesso di raggiungere l’obiettivo di un’esibizione inimitabile ed eccezionale, esattamente come loro meritavano e come i fan di tutto il mondo si aspettavano.

La storia del film si svolge nelle ore che comprendono i preparativi e lo show vero e proprio, seguendo le vicende di Trip (Dan DeHaan), un giovane tecnico che lavora nell’organizzazione dell’evento. Quando sta per iniziare quello che viene definito come uno dei concerti più eclatanti dei Metallica, il ragazzo viene mandato in giro per la città per recuperare un oggetto misterioso che serve alla band quella stessa serata. Inizia così un parallelismo narrativo, dove la macchina da presa segue l’assurda e macabra situazione in cui si troverà Trip, e allo stesso tempo la stupefacente prova sul palco del gruppo che ha registrato il sold-out.

Il film è in continuo equilibrio precario, tutta la tensione fa percepire che qualcosa di brutto è nell’aria, le tenebre sono uscite fuori dai nascondigli e il racconto può precipitare in un risvolto negativo da un momento all’altro. Dan DeHaan è stato particolarmente bravo nell’esprimere le sue emozioni attraverso le espressioni, perché il film è quasi interamente privo di dialoghi. La storia però è supportata da una colonna sonora potente, i migliori successi e le canzoni più belle della band, che sono suonati appositamente per indirizzare lo spettatore nella scena. I testi fanno infatti da monito, un modo come un altro per preparare chi guarda al colpo di scena, che la straordinaria fotografia in 3D rende ancor più emozionante.

La scenografia, oltre alla colonna sonora, è infatti punto di forza di Through The Never: l’iconografia del palco cambia di canzone in canzone, delineandosi attraverso fuoco, statue che si ergono dal basso, tombe che scendono dall’alto, scosse elettriche che percorrono tutta l’area.. mentre in sala risuona la voce di James Hetfield, la batteria di Lars Ulrich, la chitarra di Kirk Hammett e il basso di Robert Trujillo.

Nothing else matters, Master of Puppets, Ecstasy of God, Ride the Lightning, Fuel, Enter Sandman, Cyanide.. i veri rockettari ameranno questo film, la cui potenza è impari nel panorama cinematografico di questo genere. E i veri fan rimarrano estasiati, come tutti quelli che hanno sempre sognato di andare ad un loro concerto. It’s your turn, and Justice for all..

 

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